<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172</id><updated>2011-07-30T21:15:40.349+02:00</updated><category term='Il conte Federico La Longa Mancini'/><category term='Storia'/><title type='text'>Il Mistero Mazzarino di Ferreri Giuseppe</title><subtitle type='html'>Questo blog nasce per approfondire le conoscenze storiche della vita, delle opere, dei progetti del Cardinale Giulio Raimondo Mazzarino, potente Primo Ministro del Governo di Francia del '600. 
Dagli studi effettuati e dai reperti scoperti, si evince sicuramente che gli avi di questo personaggio sono nati in Sicilia e in particolare nella città di Mazzarino.
Si accettano ogni tipo di notizie e riflessioni.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>40</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-5794168794197549008</id><published>2011-04-13T09:04:00.001+02:00</published><updated>2011-04-13T09:06:35.059+02:00</updated><title type='text'>Manifestazione di Pescina</title><content type='html'>Lunedì, 11 Aprile 2011, 10 letture&lt;br /&gt;Domenica 10 aprile a Pescina, incantevole paesino abruzzese della Valle del Giovenco, si è tenuta nella piazza intitolata al cardinale Giulio Raimondo Mazzarino, l’inaugurazione del busto del bel siciliano che fece grande la Francia. &lt;br /&gt;Alle 10 il sindaco Maurizio Radichetti, accompagnato dalla banda del paese e dall’ Amministrazione comunale al completo, ha scoperto il busto realizzato dallo scultore pescinese Vittorio Pollio. Poi, con tutte le autorità presenti ci si è spostati alla Casa-Museo intitolata al cardinale per l’inaugurazione della “loggetta” restaurata che un tempo faceva parte del nobile palazzo dove nacque il presule ed unica sopravvissuta al terremoto del 1915, che finalmente è stata aperta al pubblico. &lt;br /&gt;Alle 11,30 all’interno della Casa-Museo, si è tenuta la conferenza con i prestigiosi interventi degli storici Argante Ciocci su “ La Politica del Mazzarino nel 1600”, e del professore Franco Salvatori dell’Università di Roma “Tor Vergata”, Presidente della Società Geografica Italiana. Il dibattito è stato moderato dal direttore della Casa-Museo, il professore Ferdinando Antonangelo, che alla fine ha presentato l’iniziativa di traduzione e pubblicazione di un manoscritto autentico in lingua latina attribuito al Cardinale Mazzarino, come attestato dalla certificazione della Biblioteca Ambrosiana, dal titolo “Preceptae politicae”.&lt;br /&gt;Ospiti d’onore della manifestazione, i discendenti del Cardinale, ovvero il Conte Adriano Mancini dei Marchesi di Fusignano con la gentile consorte donna Susanna La Longa ed il figlio, il Conte Federico La Longa Mancini con la moglie in dolce attesa Maria Emanuela Amato Scirè, che presto arricchiranno la Casa-Museo con preziose stampe e documenti del loro archivio privato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-5794168794197549008?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/5794168794197549008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2011/04/manifestazione-di-pescina_13.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/5794168794197549008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/5794168794197549008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2011/04/manifestazione-di-pescina_13.html' title='Manifestazione di Pescina'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-309168169269016286</id><published>2011-04-12T20:39:00.001+02:00</published><updated>2011-04-12T20:41:25.264+02:00</updated><title type='text'>Manifestazione di Pescina</title><content type='html'>Giornata celebrativa a Pescina dedicata al cardinale Mazzarino e alla politica del 1600&lt;br /&gt;Pescina. Una giornata celebrativa sulla figura di Mazzarino. Il direttivo della Casa Museo “Mazzarino”, guidato da Ferdinando Antonangelo, di concerto con l’amministrazione comunale di Pescina ricorderà domenica l’importante figura storica pescinese, primo ministro di Luigi XIV.  Alle 10 ci sarà l’installazione e l’ inaugurazione del busto in bronzo raffigurante il Cardinale Mazzarino nella piazza omonima. L’opera proviene dalla fucina dell’artista abruzzese Vittorio Pollio. alle 11  sarà inaugurata la loggetta ristrutturata della casa natale del Cardinale Mazzarino, unico resto  della dimora rimasto intatto in seguito al terremoto del 1915. Seguirà nella Casa museo una conferenza da tema “La politica di Giulio Raimondo Mazzarino nel 1600”, a cura di Argante Ciocci. Nell’ambito di tale convegno verrà presentata l’iniziativa di traduzione e pubblicazione di un manoscritto autentico in lingua latina attribuito al Cardinale Mazzarino, come attestato dalla certificazione della Biblioteca Ambrosiana, dal titolo “Preceptae politicae”, attualmente in possesso della “Casa Museo  Mazzarino”. L’opera è di notevole interesse sotto il profilo linguistico- filologico nonché per gli aspetti storici e politici del contenuto che ha ispirato le numerose “Mazarinades”. Interverrà Franco Salvatori della Facoltà di Lettere dell’Università “Tor Vergata” di Roma.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-309168169269016286?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/309168169269016286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2011/04/manifestazione-di-pescina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/309168169269016286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/309168169269016286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2011/04/manifestazione-di-pescina.html' title='Manifestazione di Pescina'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-8192302071372256416</id><published>2011-02-02T15:44:00.000+01:00</published><updated>2011-02-02T15:46:15.136+01:00</updated><title type='text'>lettera prof. Andrea Conti</title><content type='html'>Chiarissimo Professore, &lt;br /&gt; il volume “ Il mistero Mazzarino”, con la Sua gentilissima e per me graditissima dedica per la mia persona, è giunto nelle mie mani sano e salvo questa mattina; ho già sfogliato le pagine che Ella ha scritto e già da questo primo contatto, ho costatato la loro capacità di destare la mia curiosità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; A breve Le invierò la documentazione storica in mio possesso sulla famiglia materna del grande Cardinale – Bufalini e Belluomini – e sui rapporti di essa con i miei antenati e, tramite essi, con altre famiglie romane).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Con viva cordialità,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Andrea Conti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-8192302071372256416?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/8192302071372256416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2011/02/lettera-prof-andrea-conti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/8192302071372256416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/8192302071372256416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2011/02/lettera-prof-andrea-conti.html' title='lettera prof. Andrea Conti'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-544362750482745643</id><published>2010-09-13T19:08:00.002+02:00</published><updated>2010-09-13T19:14:39.168+02:00</updated><title type='text'>«Il mistero mazzarino» a Montecarlo Il libro del mazzarinese Ferreri sarà presentato dall'associazione «Monaco Italia»</title><content type='html'>da lasicilia.it Lunedì 13 Settembre 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'associazione "Monaco Italia" di Montecarlo nella sua programmazione ha inserito la presentazione del libro "Il mistero mazzarino" del mazzarinese Giuseppe Ferreri. «La promozione di questo evento culturale - afferma l'autore dell'opera - nasce dal fatto che dal libro si evince in maniera documentata che l'attuale duca di mazzarino è il principe Alberto II° di Monaco. La famiglia nobiliare mazzarino - continua l'autore - nacque dalla discendenza normanno-sveva che era in possesso della Signoria e che si fregiava del titolo di "conte di mazzarino" che venne trasmesso ai discendenti. Il cardinale mazzarino discendente di questi conti, in virtù delle sue azioni politiche e amministrative acquisì in dono da Luigi XIV, re di Francia, il titolo di duca che assommò a quello di conte di mazzarino, nobilitandolo.Il titolo di Duca di mazzarino, pervenne alla famiglia principesca dei Grimaldi nel 1777. All'evento molto atteso parteciperà l'ambasciatore di Monaco in Italia Monsieur Blanchì e la dott.ssa Ida Rampolla del Tindaro, Presidente dei francesisti italiani e il conte Mancini Federico La Longa. Inoltre - conclude Ferreri - in occasione delle festività della Madonna del Mazzaro, in città si terrà un raduno dei "mazzarino in the world" guidato dalla italo-francese Martine &lt;span&gt;mazzarino&lt;/span&gt; che è stata qui per la festa del SS. Crocifisso dell'Olmo.Per l'occasione parteciperà alla cerimonia religiosa anche il Vescovo di Pescina e Avezzano mons. Pietro Santoro e il parroco della chiesa della Madonna delle Grazie don Giovanni Venti che concelebrerà una messa con il nostro vicario foraneo don Carmelo Bilardo».Concetta Santagati&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-544362750482745643?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/544362750482745643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2010/09/il-mistero-mazzarino-montecarlo-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/544362750482745643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/544362750482745643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2010/09/il-mistero-mazzarino-montecarlo-il.html' title='«Il mistero mazzarino» a Montecarlo Il libro del mazzarinese Ferreri sarà presentato dall&apos;associazione «Monaco Italia»'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-6305114641997187426</id><published>2010-07-26T22:54:00.002+02:00</published><updated>2010-07-26T23:01:03.489+02:00</updated><title type='text'>Il cardinale Mazzarino era il padre del Re Sole?</title><content type='html'>Da un articolo pubblicato da "La Repubblica" del Dott. Agistino Spataro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cardinale Mazzarino era il padre del Re Sole? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Sulla sicilianità di Pietro non ci sono più dubbi: egli, infatti, nacque a Palermo (nel 1576?) e qui visse nel palazzo di famiglia, i cui resti fatiscenti si possono ancora vedere, fra cumuli d’immondizia e spaventose povertà, in piazza Garraffello, alla Vucciria, fino a quando non si trasferì a Roma, per motivi di lavoro, dove morirà nel 1654. (2)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Anche su quella del Cardinale, suo figlio, s’incontrano riscontri chiari nella memorialistica storica e perfino nelle famigerate “mazarinades” che i suoi avversari fecero circolare in Francia durante le guerre della Fronda secondo le quali Mazzarino era “il facchino siciliano”. Per il principe Condé, suo potentissimo nemico, era “il furfante di Sicilia”.&lt;br /&gt;Lo stesso Louis Saint-Simon, figlio di Claude il “favorito” che Luigi XIII licenziò con la grave accusa “di andare a donne”, (3) mise in dubbio la nobiltà dei natali del Cardinale, ma non la sua origine siciliana:“i Mazarino erano della Sicilia, del Val di Mazara…”&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Giulio Mazzarino: il più grande primo ministro di Francia&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ma se all’estero questo dato era noto, seppure con una connotazione spregiativa,&lt;br /&gt;in Italia la gran parte degli studiosi l’hanno quasi ignorato.&lt;br /&gt;Taluni hanno parlato di cardinale “italiano” o “abruzzese” per via del fatto che egli nacque a Pescina il 14 luglio 1602- (che giorno presago per la futura storia di Francia!) dove donna Ortensia andò a partorire. Mai siciliano, anche se già il cognome era indicativo.&lt;br /&gt;Ora- sia chiaro- questa illustre sicilianità nulla toglie e nulla aggiunge al prestigio dei reali di Francia e, per altri versi, alla Sicilia. Semmai, i siciliani ne potrebbero ricavare un qualche motivo di compiacimento e, al contempo, d’amarezza poiché si confermerebbe la tendenza secondo cui l’Isola, per le vie dell’emigrazione, ha sempre donato al mondo i suoi figli migliori, trattenendo per se i mediocri, i peggiori.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;In fondo, anche nel caso dei Mazzarino (Pietro e Giulio) di emigrazione si trattò, anche se di uno standard sociale altolocato. Così come stupisce il troppo indugiare sui quarti di nobiltà del Cardinale, quando Richelieu, personalità potente e navigata, senza troppo sottilizzare, strappò l’intraprendente Giulio alla cancelleria del Papato e ne fece il suo degno successore.In diciotto anni di geniale governo, Mazzarino si affermerà come il più grande primo ministro della Francia e dell’Europa del ‘600.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Opinione, certo, impegnativa che riflette il pensiero di taluni, eminenti storici francesi: P. Robiquet (4) parla del trattato dei Pirenei (con la Spagna) come del trionfo politico di Mazzarino “un’opera perfetta e uno dei monumenti più belli che ci ha lasciato la diplomazia francese…”, mentre Auguste Bailly (5) da atto della sua saggezza e lungimiranza politica che consentì alla Francia di esercitare “una supremazia sull’Europa più mediante il dispiegamento del suo pensiero che degli eserciti.”&lt;br /&gt;Credo che bastino queste due considerazioni per celebrare la gloria del ministro Mazzarino.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Fra il Cardinale e la Regina: una bellissima storia d’amore&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ma torniamo alla domanda iniziale alla quale nessuno può rispondere con certezza. In Francia taluni hanno negato tale paternità del Cardinale, anche per “amor patrio”, altri l’hanno affacciato. Anche la ristretta cerchia di coloro che conoscevano le circostanze del probabile concepimento extraconiugale di Luigi XIV non avrebbero potuto ammetterlo né tantomeno dichiararlo in pubblico.In mancanza di prove certe si può solo procedere per deduzione, partendo dai diversi pareri e dalle memorie che, in generale, propendono per una risposta affermativa.Oltre la complicità politica, fra il Cardinale e la Regina ci fu una bellissima storia d’amore, ricca di sentimenti e d’ardenti passioni, recentemente illustrata anche da un avvincente film prodotto, nel 2008, per la tv “France2”: “La reine et le Cardinal”, per l’appunto.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ne fanno fede le undici lettere cifrate, decriptate e pubblicate da Ravenel. In una delle quali (datata 11 maggio 1651), il Cardinale, rispondendo alla Regina che lo aveva rassicurato sulla buona salute del piccolo re, scrive “Tutto quel che mi dite del Confidente (Luigi XIV ndr) mi entusiasma e credo fermamente che sarà la nostra consolazione”. Lo storico nota che “ne parla come si parla di un figlio dal quale molto si aspettano i genitori”.(6)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il Cardinale amò il piccolo Luigi, formalmente “suo figlioccio”, di un amore paterno e gli dedicò molte delle sue quotidiane cure per istruirlo nella difficile arte di governare gli uomini e gli eventi. A. Bailly (op. cit.) nota che “esteriormente i loro rapporti erano pressoché quelli di un padre e di suo figlio”.&lt;br /&gt;Per il bene del re, Mazzarino si mostrerà implacabile nel negargli la mano di sua nipote Maria Mancini. Per il Cardinale, e la sua grande famiglia, avere la nipote sul trono di Francia sarebbe stata l’apoteosi. Eppure, impedì quel matrimonio per far sposare Luigi con l’Infanta di Spagna e così suggellare l’accordo strategico con la monarchia iberica. Non si commosse nemmeno quando- come scrive Bussy-Rabutin (7)- “Luigi XIV, si gettò ai suoi piedi e lo pregò in lacrime chiamandolo “papà”. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Una storia complessa, intrecciata di segreti e di dolci intimità che rileviamo solo per necessità d’indagine giacché la vita privata dei suoi protagonisti ha molto influenzato quella pubblica.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Oltre i sentimenti, infatti, entrano in ballo la politica e la ragion di stato.&lt;br /&gt;La mancata nascita di un successore di Luigi XIII poteva compromettere il futuro della dinastia regnante e quindi gli assetti di potere in Europa. E, dopo oltre due decadi d’infruttuoso matrimonio, il Delfino non c’era ancora e si disperava che potesse arrivare per la legittima via coniugale.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Dopo 23 anni d’infruttuoso matrimonio, nasce il Delfino&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ufficialmente, il concepimento del re Sole avvenne in una notte buia e tempestosa del dicembre 1637, quando la Regina lasciò improvvisamente la sua residenza e si recò al Louvre decisa a incontrare, a letto, il legittimo consorte. Al bambino, che vide la luce il 5 settembre 1638 (dopo 23 anni di separazione di fatto), furono imposti i nomi di Luigi XIV e Diodato. Quel riavvicinamento improvviso parve “strano” all’entourage della Corte. Forse, Anna cercò quell’incontro per legittimare un inconfessabile rapporto. “Guitaut, il capitano delle guardie, - annota il Roca- “ ne trasse la conclusione, un po’ azzardata, che Luigi XIV e il fratello Filippo d’Anjou fossero, forse, figli di Mazzarino che era a Parigi e conosceva da tempo Anna d’Austria.”&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La relazione fra il Cardinale e la Regina ebbe inizio nel 1634 con l’arrivo trionfale di Giulio Mazzarino a Parigi quale nunzio apostolico straordinario. (8)&lt;br /&gt;In realtà, era stato Richelieu a chiamarlo in Francia per farne il suo principale collaboratore in politica estera. “A Parigi, Mazzarino stupisce la corte per il suo fasto- scrive Auguste Bailly- Egli era bello come sua madre.” M/me de Motteville, che non l’amava affatto, ammette “ch’era impossibile non lasciarsi incantare dalla sua dolcezza”; addirittura, Bussy-Rabutin riconosce che “era l’uomo più ben fatto del mondo”&lt;br /&gt;Perciò, Anna d’Austria “delusa da suo marito, non avendo conosciuto l’amore, non poteva restare insensibile allo charme di questo seducente italiano che frequentava assiduamente la corte…”&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L’omosessualità di Luigi XIII&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Sulla “delusione” della Regina pesano diversi fattori fra cui le tendenze omosessuali, più o meno, palesi di Luigi XIII suo consorte. Su tale, scabroso aspetto della vita intima del re esiste una vasta letteratura che va dalle relazioni degli ambasciatori alle memorie di diversi “favoriti”.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;“La corrispondenza del Nunzio è deliziosa - nota Robiquet- Ci fa sapere che Luynes (Charles, maestro falconiere e primo amante del giovane re, ndr) “cerca d’indurre il re ad amare la Regina e fa di tutto per persuaderlo a dormire con lei. Dormire!!!” (9)&lt;br /&gt;Nell’aprile del 1618 (tre anni dopo il matrimonio), padre Arnaux tornò alla carica…ma agli inviti del suo confessore il Re oppose una disperata resistenza. Il Nunzio scrisse a Roma, sconsolato, che “il sovrano ha troppo pudore e non sente desiderio per nessuna donna, chiunque essa sia.” (10)&lt;br /&gt;Richelieu, che conosceva nei minimi dettagli i freddi rapporti della regale coppia, dopo aver tentato (invano) di conquistare il cuore di Anna d’Austria, fece di tutto per favorire la relazione col giovane nunzio romano che- ricorda Tallement- presentò alla Regina con le seguenti parole: “Signora, l’amerete molto; assomiglia a Buckingam”. Si riferiva, maliziosamente, al primo ministro inglese col quale Anna aveva avuto, anni prima, un’avventurosa relazione sulla quale si diffonde anche A. Dumas nel suo “I tre moschettieri”.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il matrimonio segreto&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ben presto il galante diplomatico italiano farà colpo nel cuore della Regina che- racconta M. Lavisse- l’amerà “con unapassione che fu la follia della quarantina”- e che, alla morte del marito, sposerà- assicura la principessa d’Orleans- con una cerimonia segreta, ma in regolacon i sacramenti, poiché Mazzarino, pur essendo cardinale, non aveva preso i voti sacerdotali.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Infine, vi segnalo una chicca che un po’ compendia il pensiero del nostro Cardinale.&lt;br /&gt;A quanti invocavano vendetta contro i suoi nemici diffamatori, a mezzo stampa (le mazarinades, ossia una sistematica e rancorosa violazione della privacy sua e dei suoi cari) egli rispondeva: “Bisogna lasciar dire, quando ci lasciano fare”.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La forza tranquilla del grande statista. Quanta differenza rispetto a chi oggi, in Italia, vorrebbe imporci una legge-bavaglio per limitare la libertà d’espressione!&lt;br /&gt;Per concludere. Ritengo che questi e altri argomenti rafforzino l’ipotesi della paternità del Cardinale anche se- come detto- non possono affermarla con certezza. A questo punto, per accertare la verità biologica non resterebbe che la prova del Dna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-6305114641997187426?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/6305114641997187426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2010/07/il-cardinale-mazzarino-era-il-padre-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/6305114641997187426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/6305114641997187426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2010/07/il-cardinale-mazzarino-era-il-padre-del.html' title='Il cardinale Mazzarino era il padre del Re Sole?'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-4827899578504388268</id><published>2010-02-19T11:06:00.002+01:00</published><updated>2010-02-19T11:12:06.930+01:00</updated><title type='text'>5 Marzo 2010 Presentazione del libro il Mistero Mazzarino A Piossasco Torino</title><content type='html'>Giorno 5 Marzo nel Teatro di Piossasco (TO), a cura dell''Amministrazione Comunale e dell'Associazione dei Mazzarinesi di Piossasco e Cinisello Balsamo (MI), si svolgerà la presentazione del libro il Mistero Mazzarino, sarà presente l'Autore, le televisioni, la stampa e le Aurorità cittadine, sono invitati tutti mazzarinesi dei centri di emigrazione vicino Torino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-4827899578504388268?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/4827899578504388268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2010/02/5-marzo-2010-presentazione-del-libro-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/4827899578504388268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/4827899578504388268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2010/02/5-marzo-2010-presentazione-del-libro-il.html' title='5 Marzo 2010 Presentazione del libro il Mistero Mazzarino A Piossasco Torino'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-3776307943336593593</id><published>2010-02-19T10:58:00.004+01:00</published><updated>2010-02-19T11:06:30.553+01:00</updated><title type='text'>Presentazione del libro il Mistero Mazzarino a Roma</title><content type='html'>Il prof. Giuseppe Ferreri è stato ricevuto dal signor conte Federico La Longa Mancini che gli ha comunicato l'avvenuto incontro con Mons. Giuseppe Baldanza, primicerio della parrocchia Santa Maria Odigitria dei Siciliani, sita in Via del Tritone a Roma, durante il quale è stata concordato la realizzazione di una manifestazione culturale da svolgersi in questa sede, per la presentazione del libro il Mistero Mazzarino&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-3776307943336593593?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/3776307943336593593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2010/02/presentazione-del-libro-il-mistero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/3776307943336593593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/3776307943336593593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2010/02/presentazione-del-libro-il-mistero.html' title='Presentazione del libro il Mistero Mazzarino a Roma'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-2994302130613090815</id><published>2009-11-30T13:41:00.003+01:00</published><updated>2009-12-02T15:31:46.143+01:00</updated><title type='text'>Il Mistero Mazzarino a Roma</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SxZ6NKMC2QI/AAAAAAAAAG4/tC1Bq5fAEFA/s1600-h/foto+conte+Mancini.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410646368823990530" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SxZ6NKMC2QI/AAAAAAAAAG4/tC1Bq5fAEFA/s320/foto+conte+Mancini.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Presenzierà il conte Federico La Longa Mancini-Mazzarino&lt;a class="contentpagetitle" href="http://www.ilgiornaledigela.it/cultura/7473-mazzarino-il-libro-di-ferreri-qil-mistero-di-mazzarinoq-sara-presentato-prossimamente-a-roma.html"&gt;&lt;br /&gt;"Il mistero di Mazzarino" di Ferreri sarà presentato anche a Roma&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Stampa" onclick="window.open(this.href,'win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); return false;" href="http://www.ilgiornaledigela.it/cultura/7473-mazzarino-il-libro-di-ferreri-qil-mistero-di-mazzarinoq-sara-presentato-prossimamente-a-roma.html?tmpl=component&amp;amp;print=1&amp;amp;layout=default&amp;amp;page=" rel="nofollow"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="E-mail" onclick="window.open(this.href,'win2','width=400,height=350,menubar=yes,resizable=yes'); return false;" href="http://www.ilgiornaledigela.it/component/mailto/?tmpl=component&amp;amp;link=aHR0cDovL3d3dy5pbGdpb3JuYWxlZGlnZWxhLml0L2N1bHR1cmEvNzQ3My1tYXp6YXJpbm8taWwtbGlicm8tZGktZmVycmVyaS1xaWwtbWlzdGVyby1kaS1tYXp6YXJpbm9xLXNhcmEtcHJlc2VudGF0by1wcm9zc2ltYW1lbnRlLWEtcm9tYS5odG1s"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di paolo bognanni&lt;br /&gt;Mercoledì 25 Novembre 2009 - 18:28&lt;br /&gt;&lt;a title="Il conte Federico La Longa Mancini-Mazzarino" href="http://www.ilgiornaledigela.it/plugins/content/multithumb/images/b.800.800.0.0..articoli.2009_11.foto_conte_Mancini.JPG" target="_blank" rel="lightbox["&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Il Mistero di Mazzarino” del prof. Giuseppe Ferreri sarà presentato prossimamente a Roma alla presenza del conte Federico La Longa Mancini-Mazzarino, erede dal famoso cardinale Mazzarino e cugino del Principe Alberto II di Monaco. All’evento parteciperanno pure i rappresentanti delle ambasciate di Francia, Spagna, Gran Bretagna e del principato di Monaco, nonché di rappresentanti del mondo culturale, accademico e rappresentanti della nobiltà romana.&lt;br /&gt;L’autore del libro sabato prossimo sarà a Roma per organizzare il tutto e, quando prima, dare vita allo svolgimento dell’importante evento culturale. L’opera dello scrittore mazzarinese prof. Giuseppe Ferreri: “Il Mistero Mazzarino”, in appena undici mesi dalla data della sua prima presentazione, avvenuta il 5 gennaio di quest’anno, come era prevedibile, ha superato i confini della nostra isola per raggiungere Milano, Pescina (AQ) e Roma. Infatti, dopo una importantissima presentazione, avvenuta il 27 aprile 2009 presso la ”Villa Ghirlanda” di Cinisello Balsamo (MI), alla presenza dell’assessore comunale avv. Lorena Marrone, di origine mazzarinese, insieme a un folto gruppo di emigrati siciliani, provenienti dalla Lombardia e dal Veneto, il libro è stato presentato a Pescina (AQ), il 14 luglio 2009 all’interno della Casa Museo Mazzarino, alla presenza del sindaco della cittadina abruzzese avv. Maurizio Radichetti, del direttore della Casa Museo prof. Ferdinando Antonangelo, dell’avv. Rosolino Buscemi giornalista di Repubblica, sede di Palermo, del parroco della Chiesa della Madonna delle Grazie di Pescina e di un vasto e attento pubblico, molto interessato alle vicende siciliane degli avi del cardinale Giulio Raimondo Mazzarino, potente Capo del Governo del regno di Francia nel ‘700.Sabato 14 Novembre, sono arrivati a Mazzarino il dottor Salvatore Mazzarino, specialista endocrinologo-nutrizionista, la sorella Maria Clorinda, prof.ssa all’Università di Catania presso i dipartimenti di medicina, farmacia e scienze biologiche e un’altra sorella Maria, direttore di una banca di Catania. Quest’ultima ha portato e fatto vedere al pubblico lo stemma posto nell’anello d’oro della famiglia Mazzarino. Stemma che corrisponde esattamente a quello che è rappresentato nel gonfalone e nel logo della città di Mazzarino.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-2994302130613090815?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/2994302130613090815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/11/il-mistero-mazzarino-roma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/2994302130613090815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/2994302130613090815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/11/il-mistero-mazzarino-roma.html' title='Il Mistero Mazzarino a Roma'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SxZ6NKMC2QI/AAAAAAAAAG4/tC1Bq5fAEFA/s72-c/foto+conte+Mancini.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-5773351037930841199</id><published>2009-11-11T08:47:00.007+01:00</published><updated>2009-11-13T18:18:37.134+01:00</updated><title type='text'>Le nozze del conte Federico La Longa Mancini, discendente del Cardinale Giulio Raimondo Mazzarino</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SvpzNd0wv7I/AAAAAAAAAGo/d0IyG7_bJ2s/s1600-h/del+conte.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402757378165751730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SvpzNd0wv7I/AAAAAAAAAGo/d0IyG7_bJ2s/s320/del+conte.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt; Foto del Matrimonio del conte Federico La Longa Mancini con la nobile siciliana donna Maria Emanuela Amato Scirè dei duchi di Caccamo&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a title="Nozze del Conte Mancini" href="http://gossip.pourfemme.it/foto/nozze-del-conte-mancini/2/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cerimonia è stata celebrata da padre Augusto Matrullo, lo stesso prete è il padre spirituale di alcuni Vip come Renato Zero, Deborah Caprioglio, Gianni Boncompagni. Il Conte è membro dell’Accademia Araldica Nobiliare Italiana, discende da Santa Rita da Cascia e dal potente cardinale Mazzarino ed inoltre è imparentato con il Principe di Monaco Alberto II. Mentre la moglie, Maria Emanuela Amato Scirè dei duchi di Caccamo, è figlia di Salvatore Scirè e della nobile donna Elena Amato. Agli auguri delle persone vicine alla coppia, si aggiungono anche gli auguri di Sua Santità Benedetto XVI e dalle Loro Altezze Reali i Duchi d’Aosta.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-5773351037930841199?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/5773351037930841199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/11/le-nozze-del-conte-federico-mancini-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/5773351037930841199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/5773351037930841199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/11/le-nozze-del-conte-federico-mancini-la.html' title='Le nozze del conte Federico La Longa Mancini, discendente del Cardinale Giulio Raimondo Mazzarino'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SvpzNd0wv7I/AAAAAAAAAGo/d0IyG7_bJ2s/s72-c/del+conte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-6026509452069828589</id><published>2009-11-11T08:45:00.003+01:00</published><updated>2010-02-27T21:59:20.688+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il conte Federico La Longa Mancini'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/S4mHeBYC1uI/AAAAAAAAAHA/Ht3e1QG8-w4/s1600-h/Conte+Federico+La+Longa+Mancini.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/S4mHeBYC1uI/AAAAAAAAAHA/Ht3e1QG8-w4/s320/Conte+Federico+La+Longa+Mancini.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443030574489065186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a id="foto_big" title="Nozze del Conte Mancini" href="http://gossip.pourfemme.it/foto/nozze-del-conte-mancini/2/" rel="nofollow"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-6026509452069828589?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/6026509452069828589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/11/nozze-del-conte-mancini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/6026509452069828589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/6026509452069828589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/11/nozze-del-conte-mancini.html' title=''/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/S4mHeBYC1uI/AAAAAAAAAHA/Ht3e1QG8-w4/s72-c/Conte+Federico+La+Longa+Mancini.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-6294441457494326804</id><published>2009-11-09T15:14:00.004+01:00</published><updated>2009-11-11T08:36:39.743+01:00</updated><title type='text'>RAI TRE "MEDITERRANEO", ha mandato in onda un servizio su "Il Mistero Mazzarino"</title><content type='html'>Sabato 7 Novembre 2009 alle ore 13,20 è andato in onda un servizio su "Il Mistero Mazzarino". lo stesso è andato in replica la sera alle ore 21,00 sulla rete satellitare, in lingua araba, francese, spagnola e inglese.&lt;br /&gt;Il servizio per congegnato ha descritto molte immagini della città di Mazzarino e la relazione che esiste fra questa città e il grande personaggio della storia di Francia; il Cardinale Giulio Raimondo Mazzarino, scoperte dal Prof.Giuseppe Ferreri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-6294441457494326804?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/6294441457494326804/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/11/rai-tre-mediterraneo-ha-mandato-in-onda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/6294441457494326804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/6294441457494326804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/11/rai-tre-mediterraneo-ha-mandato-in-onda.html' title='RAI TRE &quot;MEDITERRANEO&quot;, ha mandato in onda un servizio su &quot;Il Mistero Mazzarino&quot;'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-1329133749188537402</id><published>2009-09-22T19:50:00.009+02:00</published><updated>2009-10-31T18:00:04.561+01:00</updated><title type='text'>DA UNO STUDIO DELLA PROF.SSA LOREDANA RIGGI, SCOPERTO UN NUOVO MISTERO LA PRONIPOTE DEL CARDINALE MAZZARINO, DIVENNE REGINA D'INGHILTERRA</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#0000ff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SsWabk-QFxI/AAAAAAAAAGY/2sMvjXqdyus/s1600-h/Mary+di+Modena.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387882327790589714" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 250px; CURSOR: hand; HEIGHT: 302px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SsWabk-QFxI/AAAAAAAAAGY/2sMvjXqdyus/s400/Mary+di+Modena.gif" border="0" /&gt; Carlo II nel 1673 acconsentì che il fratello James (futuro Re) sposasse la 15 enne cattolica Maria di Modena. I protestanti anglicani inglesi comunque considerarono la Duchessa di York un agente infiltrato del Papa&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;APERTA UNA CAUSA DI BEATIFICAZIONE A CARICO DI MARIA BEATRICE D’ESTE REGINA D’INGHILTERRA E NIPOTE DEL &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;CARDINALE&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;MAZZARINO.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;UN MOTIVO D’ORGOGLIO PER OGNI ITALIANO E UN ESEMPIO PER TUTTI I CATTOLICI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo ricordo merita di essere richiamato e portato come nobilissimo esempio non tanto per il popolo inglese, ma per tutti i cattolici, quale insigne paladina della Fede Cattolica.&lt;br /&gt;Oggi scarsamente ricordata nella città, che le aveva dato i natali, nel 1658, Maria Beatrice Eleanor Anne Margaret Isabella D’Este, figlia del duca Alfonso IV e di &lt;a title="Laura Martinozzi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Laura_Martinozzi"&gt;Laura Martinozzi&lt;/a&gt; (una delle celebri “mazzarinettes“, le chiacchierate nipoti del &lt;a title="Cardinale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cardinale"&gt;cardinale&lt;/a&gt; &lt;a title="Giulio Mazzarino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Mazzarino"&gt;Mazzarino&lt;/a&gt;) fu regina d’Inghilterra, assieme al consorte Giacomo II Stuart, proprio in quel periodo storico in cui andava affermandosi il modello dello stato rappresentativo, a scapito della monarchia assoluta di diritto divino.&lt;br /&gt;I documenti consultati dalla Prof. Loredana Riggi (docente di Lingua Inglese presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Catania) che dopo aver condotto un accurato studio oggi appoggia la causa di beatificazione della sovrana, hanno confermato «che il padre del cardinale fu Pietro Mazzarino, un nobile di sicura origine siciliana », notaio ed intendente di casa Colonna. Filadelfo Mugnos fa derivare lo stipite dei Mazzarino dalla Reale Casa Normanna di Sicilia sempre vissuti col dominio della terra di Mazzarino. La famiglia Mazzarino «ebbe sicura origine negli anni intorno al 1250 nell’omonima città siciliana», con Giovanni Mongialino (1287), eroe del Vespro Siciliano, diretto discendente del conte Enrico di Lombardia, il quale, dopo essere stato espulso da Mazzarino con la sua famiglia, per “grazia” concessa da Maria Santissima del Mazzaro, ritorna in città, si appropria dei propri possedimenti ed adotta il nuovo cognome di “Mazzarino”, divenendo capostipite della famiglia siciliana “dei Mazzarino”, che «circa tra secoli dopo diede i natali al cardinale Giulio Raimondo Mazzarino&lt;br /&gt;Cresciuta ed educata nella piccola ma raffinata corte modenese, Maria Beatrice assimilò l’amore per la cultura di ascendenza umanistica, ma anche il rigorismo cattolico.Poco più che bambina, Maria Beatrice aveva espresso la volontà di seguire la sua sincera vocazione religiosa e di prendere i voti, per potere essere ammessa al Convento della Visitazione, edificato per volontà materna nei giardini del palazzo ducale, quando, appena quattordicenne, venne proiettata nello scenario internazionale, attraverso quel peculiare aspetto della politica seicentesca, rappresentato dalle alleanze matrimoniali, che obbedivano sempre a criteri di opportunità diplomatica, e che sottendevano logiche di prestigio.&lt;br /&gt;&lt;a title="Luigi XIV di Francia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_XIV_di_Francia"&gt;Luigi XIV&lt;/a&gt;, il “Re Sole“, appoggiato da &lt;a title="Papa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa"&gt;papa&lt;/a&gt; &lt;a title="Clemente X" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clemente_X"&gt;Clemente X&lt;/a&gt; che le indirizzò un breve, nel quale la esortava ad accettare la proposta di matrimonio dello Stuart, essendo una coppia di sovrani cattolici, uno strumento ideale per contrastare la religione riformata, all’epoca trionfante in Inghilterra, per ragioni politiche voleva favorire il ritorno del &lt;a title="Cattolicesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cattolicesimo"&gt;Cattolicesimo&lt;/a&gt; in &lt;a title="Inghilterra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inghilterra"&gt;Inghilterra&lt;/a&gt; e pensò quindi di ottenere ciò anche facendo sposare al &lt;a title="Principe" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Principe"&gt;principe&lt;/a&gt; di &lt;a title="York" href="http://it.wikipedia.org/wiki/York"&gt;York&lt;/a&gt;, &lt;a title="Giacomo II d'Inghilterra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_II_d%27Inghilterra"&gt;Giacomo II Stuart&lt;/a&gt;, che era cattolico, una principessa cattolica. All’epoca in Inghilterra regnava &lt;a title="Carlo II d'Inghilterra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_II_d%27Inghilterra"&gt;Carlo II&lt;/a&gt;, ormai vecchio e senza figli, alla cui &lt;a title="Morte" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Morte"&gt;morte&lt;/a&gt; il trono sarebbe dovuto passare al fratello Giacomo II, quarantenne, vedovo e con due figlie femmine.&lt;br /&gt;Luigi XIV voleva &lt;a title="Una donna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Una_donna"&gt;una donna&lt;/a&gt; di &lt;a title="Nobile" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nobile"&gt;nobile&lt;/a&gt; e antico &lt;a title="Casato (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Casato&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;casato&lt;/a&gt;, cattolica, devota ed osservante, che risultasse gradita al duca di York e gli assicurasse una numerosa prole ed altrettanto numerosa discendenza. La scelta cadde su Maria Beatrice che, già votata a farsi &lt;a title="Suora" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Suora"&gt;suora&lt;/a&gt;, non ne voleva però sapere. La madre inizialmente l’appoggiò, ma ormai tutto era deciso e a risolvere la questione fu l’intervento del papa, che fece sapere a Maria Beatrice che sarebbe stato più meritorio e utile per la &lt;a title="Chiesa cattolica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_cattolica"&gt;Chiesa&lt;/a&gt; cattolica&lt;a title="Chiesa cattolica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_cattolica"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a title="Chiesa cattolica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_cattolica"&gt;&lt;/a&gt; sposare il futuro &lt;a title="Regno d'Inghilterra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regno_d%27Inghilterra"&gt;re d’Inghilterra&lt;/a&gt; piuttosto che entrare in convento. Maria Beatrice acconsentì al volere del papa.&lt;br /&gt;Il &lt;a title="30 settembre" href="http://it.wikipedia.org/wiki/30_settembre"&gt;30 settembre&lt;/a&gt; &lt;a title="1673" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1673"&gt;1673&lt;/a&gt;, a Modena, il quarantenne Giacomo II sposò per procura la quindicenne principessa d’&lt;a title="Este" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Este"&gt;Este&lt;/a&gt;, senza sfarzo e festeggiamenti, quasi in segreto. Qualche giorno dopo la madre, che era reggente del &lt;a title="Ducato" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ducato"&gt;ducato&lt;/a&gt; per il figlio tredicenne, Francesco II, partì con la sorella per &lt;a title="Londra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Londra"&gt;Londra&lt;/a&gt;, accompagnata dallo zio, il &lt;a title="Cardinale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cardinale"&gt;cardinale&lt;/a&gt; &lt;a title="Rinaldo d'Este" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rinaldo_d%27Este"&gt;Rinaldo&lt;/a&gt;, e dagli ambasciatori, facendo tappa a &lt;a title="Parigi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parigi"&gt;Parigi&lt;/a&gt; dove fu ospite alla corte del Re Sole. La sosta a Parigi doveva essere breve ma si prolungò per diverso tempo poiché il parlamento inglese temendo il pericolo di un ritorno al cattolicesimo favorito da quel matrimonio stentava a concederle il permesso d’entrata, in ragione del suo essere cattolica, circostanza che la rendeva poco gradita, se non addirittura invisa. Dopo estenuanti e accesi dibattiti, infine, la riserva venne sciolta e la duchessa di York poté approdare a Dover nel Dicembre di quel medesimo anno, per conoscere il marito. Il primo incontro tra i due coniugi non avvenne sotto i migliori auspici e parve confermare coloro che avevano espresso dubbi circa l’opportunità dell’unione: se Giacomo rimase colpito dalla grazia adolescenziale e dall’eleganza innata di Maria Beatrice, l’impressione positiva non poté dirsi reciproca, per lei che, giovanissima si ritrovò sposata ad un uomo assai poco avvenente e per nulla brillante, oltre che di ben venticinque anni più vecchio. Dopo essere stati ammessi e presentati a corte, dove un banchetto venne offerto in loro onore, i duchi di York presero alloggio nel palazzo di St. James, che, edificato per volere di Enrico VIII, all’interno del parco omonimo, era già stato residenza di reali, ma che rispetto al livello qualitativo consueto nell’architettura italiana della seconda metà del Seicento risultava austero e spoglio.&lt;br /&gt;Pertanto, la duchessa si circondò di pittori, scultori e arredatori allo scopo ingentilire la nuova dimora, operazione nella quale dimostrava di possedere un’attenzione per l’estetica, tutta italiana, che la qualificava quale degna discendente della casa d’Este, che aveva dato i natali a molti e celebrati mecenati e cultori delle arti. Seguendo la consuetudine dell’epoca per quanto concerneva i dibattiti intellettuali, Maria Beatrice a palazzo St. James animò un salotto letterario, in cui persone legate da affinità sociali e culturali si incontravano sistematicamente per discutere di poesia, filosofia ed arte, finendo per dar vita ad una sorta di circolo informale, che favoriva le circolazione delle idee e degli orientamenti più innovativi del pensiero. Intelligente e colta, dolce e al contempo volitiva, la duchessa di York si adoperò in ogni modo per guadagnarsi la benevolenza della nuova famiglia, facendo ricorso alle proprie capacità di ambientazione: si adattò rapidamente alle abitudini di palazzo, imparò un inglese impeccabile, si mostrò sempre allegra e compiacente, discreta ed affettuosa anche con coloro che erano prevenuti nei suoi confronti.&lt;br /&gt;Riuscì a stabilire un’ottima intesa col sovrano Carlo II e tentò con minore successo di entrare nelle grazie di sua moglie Caterina di Braganza e delle figlie di primo letto di Giacomo, Maria e Anna, per le quali ebbe sempre la tenerezza e le attenzioni di una madre. Anche il rapporto con il marito andava migliorando, l’affetto che questi le dimostrava l’avevano col tempo aiutata a superare la repulsione iniziale ed in lui aveva scoperto ed imparato ad apprezzare qualità quali la tenacia, il coraggio e l’abnegazione assoluta nel perseguire la realizzazione dei propri ideali.&lt;br /&gt;Nel Gennaio 1675 nacque la prima figlia dei duchi di York, Caterina Laura, battezzata secondo il rito cattolico e il giorno seguente secondo quello anglicano, purtroppo solo dieci mesi più tardi la piccola moriva, assalita da improvvise e violente convulsioni.Fino alla morte di &lt;a title="Carlo II" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_II"&gt;Carlo II&lt;/a&gt; nel &lt;a title="1685" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1685"&gt;1685&lt;/a&gt; la vita a corte per Maria Beatrice fu durissima per il disprezzo dei cortigiani che la chiamavano “la figlia del papa” o “la papista“, (alcuni rumors diffusero la voce che fosse un’agente del papa Clemente X) e le calunniarono anche, le infedeltà del marito che continuò la sua vita libertina, e la morte di quattro dei sei figli avuti dal matrimonio (un settimo si aggiungerà più tardi).&lt;br /&gt;Alla morte di Carlo II e all’ascesa al trono di &lt;a title="Giacomo II" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_II"&gt;Giacomo II&lt;/a&gt;, il comportamento del marito cambiò e fra i due si stabilì un rapporto più affettuoso, grazie soprattutto al carattere mite della nuova regina. Non cambiò invece il rapporto coi protestanti che non potevano accettare un re e una regina cattolici.&lt;br /&gt;Di fronte al pericolo insito nel perpetuarsi di una dinastia cattolica e assolutistica, le divergenze tra le fazioni parlamentari si appianarono, ed anche coloro che erano contrari, in linea di principio, a turbare l’ordine tradizionale della successione, con un intervento lesivo delle prerogative regie, mutarono la loro posizione e rivolsero un appello a Guglielmo d’Orange, poiché si recasse in Inghilterra. L’invito non giungeva inatteso: Stadthouder d’Olanda e marito di Maria Stuart, figlia maggiore di Giacomo, Guglielmo, che in precedenza era ricorso ad ogni mezzo per accreditarsi quale campione del protestantesimo, aveva già apprestato una flotta di 15.000 uomini, coi quali si accingeva a sbarcare sulle coste inglesi.&lt;br /&gt;Nel febbraio del 1689 Guglielmo e Maria furono proclamati sovrani d’Inghilterra, ma prima di poter essere incoronati ufficialmente si impegnarono con una promessa solenne ad osservare la Dichiarazione dei diritti, un corpus di leggi che condannavano i tentativi di Giacomo II di sovvertire e distruggere la religione protestante, fornivano un fondamento giuridico ai poteri del parlamento e riaffermavano le tradizionali libertà del paese. Col loro giuramento, Guglielmo e Maria posero termine alla storia degli Stuart&lt;br /&gt;Ne scaturì la &lt;a title="Gloriosa Rivoluzione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gloriosa_Rivoluzione"&gt;gloriosa rivoluzione&lt;/a&gt;, la cacciata degli &lt;a title="Stuart (famiglia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stuart_(famiglia)"&gt;Stuart&lt;/a&gt; Maria Beatrice e Giacomo II furono costretti all’esilio e si stabilirono a &lt;a title="St. Germain en Laye" href="http://it.wikipedia.org/wiki/St._Germain_en_Laye"&gt;St. Germain en Laye&lt;/a&gt;, presso Parigi. Maria Beatrice anche nell’esilio tenne un comportamento regale e nelle lettere ai parenti e governanti si firmò sempre secondo l’uso, ancora oggi praticato dalla regina Elisabetta di far seguire al nome la R maiuscola iniziale del termine latino regina.&lt;br /&gt;Incoraggiò e appoggiò il proposito del marito di ritornare sul trono, instaurare il cattolicesimo e stabilire l’assolutismo monarchico. Alla morte di Giacomo II nel &lt;a title="1701" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1701"&gt;1701&lt;/a&gt; assunse la reggenza per il figlio &lt;a title="Giacomo Francesco Edoardo Stuart" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Francesco_Edoardo_Stuart"&gt;Giacomo Francesco Edoardo&lt;/a&gt; cui il Re Sole riconobbe il titolo di “Giacomo III“: Maria Beatrice difese strenuamente i diritti del figlio e lo spronò a continuare l’azione, ormai anacronistica, del padre volta a riportare uno Stuart sul trono d’Inghilterra, convinta di essere portatrice di una missione divina.&lt;br /&gt;A Giacomo III fu offerto il trono a condizione che, anche solo formalmente, si convertisse al protestantesimo, ma egli rifiutò con sdegno la proposta.&lt;br /&gt;Maria Beatrice, ultima regina cattolica d’Inghilterra, ricordata dagli inglesi come “Mary of Modena“, morì il &lt;a title="7 maggio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/7_maggio"&gt;7 maggio&lt;/a&gt; &lt;a title="1718" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1718"&gt;1718&lt;/a&gt; e fu sepolta accanto al marito.&lt;br /&gt;Nel &lt;a title="1793" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1793"&gt;1793&lt;/a&gt;, durante la &lt;a title="Rivoluzione francese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_francese"&gt;rivoluzione francese&lt;/a&gt;, alcuni fanatici violarono le tombe dei due sovrani e dispersero i resti di entrambi.&lt;br /&gt;Recentemente (&lt;a title="2007" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2007"&gt;2007&lt;/a&gt;) si è costituito a Modena un comitato (&lt;a href="http://www.beatificazionemariabeatrice.it/"&gt;http://www.beatificazionemariabeatrice.it/&lt;/a&gt;) per ottenere dall’autorità ecclesiastica l’introduzione della causa di &lt;a title="Canonizzazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canonizzazione"&gt;canonizzazione&lt;/a&gt; della regina Maria Beatrice, ravvisando nella vita della regina “tutti gli elementi che contraddistinguono la santità“, cioè una condotta di vita moralmente irreprensibile e inattaccabile e la virtù della rinuncia: “Maria Beatrice è stata capace di rinunciare a un trono in nome della propria Fede, seguendo il motto: “non si può barattare il Regno dei Cieli con un regno terreno, per quanto grande esso sia”. In un mondo dove il motto dominante è “fai ciò che vuoi” e dove ogni più piccola rinuncia a beni materiali sembra insopportabile, Maria Beatrice costituisce un esempio di vita, un vero e proprio faro“.&lt;br /&gt;Maria Beatrice è poco conosciuta in Italia e nella sua stessa Modena. A parere del Comitato Maria Beatrice merita, per quello che è stato il suo ruolo e soprattutto per l’impeccabile stile di vita, di essere ricollocata nella sua giusta dimensione nella memoria dei modenesi e degli italiani.&lt;br /&gt;I contemporanei dicono di lei che fu di bell’aspetto, gentile e regale nel portamento, affabile, sempre di buon umore e religiosissima per cui anche sotto gli abiti eleganti indossati portava un cilicio e prima di coricarsi pregava lungamente e devotamente in ginocchio sul pavimento freddo. Come tutti gli Estensi era colta e amante delle arti e della letteratura per cui si circondò di artisti e letterati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cattolica, in un paese protestante, perse la corona a causa della sua fede, conobbe la miseria e l’umiliazione ma, quando i suoi fedeli la supplicavano di convertirsi, anche solo formalmente, per risalire al trono e porre fine a tutte le avversità, caparbiamente rispondeva che assai sciocco sarebbe stato chi avesse accettato di barattare il Paradiso per una corona, l’eterna felicità per una gloria terrena, l’infinito con il finito…Assai lontana dai giorni nostri è la concezione di una fede talmente forte da far dimenticare ogni bene e ogni dolore terreno, di un amore talmente puro da dare tanto e non chiedere nulla, di una forza così eroica da sopportare i più tremendi dolori senza mai vacillare. E la persona che incarna in sé tutto ciò non può che apparirci come una irraggiungibile Santa, oppure come un esempio che a distanza di secoli, a noi che abbiamo perso ormai ogni contatto con il trascendente, che viviamo in una dimensione troppo materiale, ricca di benessere ma anche di inutili ansie ed effimere frustrazioni, può ancora insegnare moltissimo… Loredana Riggi &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-1329133749188537402?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/1329133749188537402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/09/da-uno-studio-della-profssa-loredana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/1329133749188537402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/1329133749188537402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/09/da-uno-studio-della-profssa-loredana.html' title='DA UNO STUDIO DELLA PROF.SSA LOREDANA RIGGI, SCOPERTO UN NUOVO MISTERO LA PRONIPOTE DEL CARDINALE MAZZARINO, DIVENNE REGINA D&apos;INGHILTERRA'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SsWabk-QFxI/AAAAAAAAAGY/2sMvjXqdyus/s72-c/Mary+di+Modena.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-4240202108892430182</id><published>2009-09-21T08:28:00.004+02:00</published><updated>2009-09-21T16:29:02.370+02:00</updated><title type='text'>Il Dott. Salvatore Mazzarino presente ai festeggiamenti della Patrona della città:  Maria SS: del Mazzaro</title><content type='html'>DOMENICA 20 SETTEMBRE 2009&lt;br /&gt;LA SICILIA&lt;br /&gt;A Mazzarino oggi il pontificale on-line del vescovo Pennisi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MAZZARINO. La celebrazione del solenne pontificale oggi alle 11,&lt;br /&gt;presieduto da Mons. Michele Pennisi, andrà in diretta on line sul&lt;br /&gt;sito della Madonna del Mazzaro.&lt;br /&gt;Oltre alle autorità civili e religiose parteciperà alla santa messa&lt;br /&gt;una discendenza del casato dei "Mazzarino", (da cui traeva origine&lt;br /&gt;il Cardinale primo ministro francese Giulio Raimondo Mazzarino).&lt;br /&gt;Il dott. Salvatore Mazzarino (che opera come specialista nutrizionista&lt;br /&gt;a Catania e Roma) insieme ai suoi familiari e amici sarà anche ricevuto&lt;br /&gt;dal sindaco Vincenzo D’Asaro. La visita della famiglia Mazzarino è&lt;br /&gt;stata organizzata dal prof. Giuseppe Ferreri, autore del libro&lt;br /&gt;il "Mistero Mazzarino", che collega le origini della dinastia del&lt;br /&gt;Ministro francese alla nostra città e dove ci informa che il&lt;br /&gt;Cardinal ha origini normanno - sveve, e che discende dal&lt;br /&gt;casato dei Mazzarino, il cui capostipite il Conte Giovanni&lt;br /&gt;Mazzarino visse e operò proprio a Mazzarino&lt;br /&gt;nel periodo del XIII sec.&lt;br /&gt;"Il dott. Mazzarino - spiega Ferreri - ha letto il mio libro&lt;br /&gt;che una nostra paesana le ha regalato qualche mese fa,&lt;br /&gt;incuriosito del contenuto ha voluto incontrarmi e adesso è&lt;br /&gt;curioso di scoprire tutto ciò che è legato alle sue origini.&lt;br /&gt;Inoltre durante il nostro incontro mi ha raccontato che è&lt;br /&gt;consuetudine dei maschi della famiglia regalare un anello&lt;br /&gt;con lo stemma dei "Mazzarino" alle proprie mogli nel giorno&lt;br /&gt;del matrimonio, un’usanza che si ripete anche ai giorni nostri.&lt;br /&gt;Inoltre - conclude Ferreri - lo stemma dei Mazzarino è&lt;br /&gt;riconducibile a quello della nostra città dove è riportato&lt;br /&gt;il fascio del littorio simbolo di laicità, la banda azzurra con 3&lt;br /&gt;stelle simbolo della religiosità e devozione alla Madonna e&lt;br /&gt;la corona ducale".&lt;br /&gt;"La mia visita a Mazzarino - afferma il dott. Mazzarino&lt;br /&gt;raggiunto telefonicamente - proprio per il giorno della&lt;br /&gt;festa della Madonna conferma anche la fortissima&lt;br /&gt;devozione e consacrazione che tutti i personaggi del&lt;br /&gt;casato Mazzarino, come si racconta nel libro del&lt;br /&gt;Ferreri, hanno sempre avuto verso Maria SS. del&lt;br /&gt;Mazzaro. La discendenza della mia famiglia è stata&lt;br /&gt;studiata dallo storico scrittore Santo Mazzarino che&lt;br /&gt;aveva ricostruito i legami fino al Cardinale, nonostante&lt;br /&gt;fossi a conoscenza delle origini molto più antiche risalibili&lt;br /&gt;al 1200 circa, solo adesso grazie all’opera di Ferreri ho&lt;br /&gt;conferma della discendenza fino al Conte Giovanni Mazzarino.&lt;br /&gt;Da un po’ di tempo - conclude il dott. - nel mondo si è creato&lt;br /&gt;un movimento che si chiama "Mazzarino in the world" dove&lt;br /&gt;tutti quelli che portano questo cognome si incontrano, e&lt;br /&gt;questo movimento ci riconduce necessariamente&lt;br /&gt;alla città di Mazzarino".&lt;br /&gt;La processione della Madonna andrà in diretta a&lt;br /&gt;partire dalle 18 di oggi su Video&lt;br /&gt;Mediterraneo e Video Mediterraneo sat.&lt;br /&gt;CONCETTA SANTAGATI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-4240202108892430182?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/4240202108892430182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/09/il-dott-salvatore-mazzarino-presente-ai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/4240202108892430182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/4240202108892430182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/09/il-dott-salvatore-mazzarino-presente-ai.html' title='Il Dott. Salvatore Mazzarino presente ai festeggiamenti della Patrona della città:  Maria SS: del Mazzaro'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-8627482007602667999</id><published>2009-09-12T16:21:00.003+02:00</published><updated>2009-09-12T16:32:23.622+02:00</updated><title type='text'>Recensione il Mistero Mazzarino di Dott.ssa Ettorina Nigrelli</title><content type='html'>Giuseppe Ferreri&lt;br /&gt;Il Mistero Mazzarino&lt;br /&gt;Edizioni Novagraf 2008&lt;br /&gt;Euro 25,00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di Ettorina Nigrelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro consta di 366 pagine ed 11 capitoli; nelle prime 100 pagine l’autore ripercorre le linee storiografiche della zona centro meridionale della Sicilia,dal X al VI sec a.C con riferimenti alla presenza di popolazioni antiche quali i Siculi, i Sicani,i Fenici, delineando i caratteri di mitezza dei mazzarinesi, durante le varie colonizzazioni dai greci ai romani , dai bizantini agli arabi, ai normanni, soffermandosi sui siti archelogici di Mazzarino e paesi limitrofi.&lt;br /&gt;L’escursus storico evidenzia il coinvolgimento della popolazione autoctona alle influenze del cristianesimo da San Pancrazio vescovo di Taormina all’edificazione di numerose chiese e monasteri nei quali si iniziavano i primi albori della vita monastica, che troverà nei secoli avvenire, soprattutto dal medioevo in poi, una più ampia diffusione.&lt;br /&gt;A Mazzarino contro le scorrerie musulmane, si narra che intorno al 1125 d.C in C.da Mazzaro si verificò un evento miracoloso: fu ritrovato un trittico di fattura bizantina raffigurante S. Maria delle Grazie con in braccio il bambino e ai lati S. Agata e Santa Lucia; la Madonna delle Grazie fu proclamata, con le autorità normanne , patrona della città e denominata familiarmente Madonna del Mazzaro.&lt;br /&gt;La presenza dei Saraceni in Sicilia fu un arricchimento attraverso una commistione culturale orientale ed occidentale anche attraverso le comunità monastiche fiorenti. Ci sono citazioni di termini siciliani la cui radice è araba, per es. la “quas ‘at” fu tradotto in siciliano in “cassata” dolce raffinato di origine araba adottato in maniera capillare dalle popolazioni siciliane cristiane, e pare anche che la “gesia” cioè la tangente del 10% per svolgere il proprio lavoro senza subire vessazioni, sia di derivazione araba. Pertanto contro le angherie arabe ben furono ammessi i normanni guerrieri scelti da Dio che aveva affidato loro il compito di affidare alla cristianità i territori nei quali regnavano i musulmani.; si distinguevano i due fratelli d’Altavilla, con costruzioni di chiese in cui l’elemento artistico latino predominava su quello bizantino i quali espandevano il patrimonio feudale. La incursione dei Normanni a Mazzaranu e a Butera riportando la vittoria a Cerami viene evocata nella città di Piazza Armerina in occasione del Palio dei Normanni per la festa patronale di SS Maria delle Vittorie icona che il papa Alesando II fece recapitare a Ruggero il normanno per la vittoria riportata sui musulmani.&lt;br /&gt;Il capitolo IV è una dettagliata storia di cosiddetti signori di Mazzarino intorno alla dinastia di Costanza d’ Altavilla , madre di Federico II che ella lasciò sotto la tutela del papa, Innocenzo III, che ne fece un re illuminato, colto , ricco di umanità, legislatore riformista, e filosofo che imprimeva agli edifici da lui voluti, figure geometriche con particolari significati cosmici e cristocentrici, prediligendo la forma ottagonale.&lt;br /&gt;Durante la dinastia degli angioini, pare vi sia un declino nella gestione del potere con una profonda sfiducia nelle istituzioni da parte dei siciliani, che sfociarono nei vespri siciliani per la rivendicazione del diritto e dell’ onore.&lt;br /&gt;Particolare attenzione pone l’autore alla storia dello stemma araldico di Mazzarino nel suo significato emblematico mutuato dall’ordine carmelitano con la devozione alla Madonna, nel suo significato esclusivo adottato dalla famiglia Mazzarino del cardinale Giulio Mazzarino ( le cui origini risalirebbero per parte paterna ai casati di Ruggero II, Federico II di Svevia, e per ramo materno alla nobile famiglia dei&lt;br /&gt;Lentini) , che lo modificava per celebrare i suoi gloriosi fasti con la barra blu ( il manto della madonna) e le tre stelle ( fede, speranza, carità) da trasversale in orizzontale per rappresentare la religiosità dei Mazzarino, la sua consacrazione, la devozione a SS.Maria del Mazzaro, la scure del fascio littorio spostata verso l’alto per sottolineare l’antica dignità della famiglia legata alla potenza imperiale dell’antica Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dott.ssa Ettorina NIGRELLI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-8627482007602667999?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/8627482007602667999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/09/recensione-il-mistero-mazzarino-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/8627482007602667999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/8627482007602667999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/09/recensione-il-mistero-mazzarino-di.html' title='Recensione il Mistero Mazzarino di Dott.ssa Ettorina Nigrelli'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-1419098694277263777</id><published>2009-08-20T08:31:00.000+02:00</published><updated>2009-08-20T08:44:45.918+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/Sozw0jVCDfI/AAAAAAAAAGQ/dYmFMW3gSlg/s1600-h/avv._maurizio_radichetti.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371933241173478898" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/Sozw0jVCDfI/AAAAAAAAAGQ/dYmFMW3gSlg/s400/avv._maurizio_radichetti.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-1419098694277263777?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/1419098694277263777/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/08/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/1419098694277263777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/1419098694277263777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/08/blog-post.html' title=''/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/Sozw0jVCDfI/AAAAAAAAAGQ/dYmFMW3gSlg/s72-c/avv._maurizio_radichetti.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-6980661952263783068</id><published>2009-07-30T22:51:00.001+02:00</published><updated>2009-07-30T22:53:21.682+02:00</updated><title type='text'>Il Mistero Mazzarino presentato a Pescina (AQ)</title><content type='html'>Il mistero Mazzarino&lt;br /&gt;Scritto da Publipoint   &lt;br /&gt;In occasione dell’anniversario della nascita del Cardinale Giulio Raimondo Mazzarino avvenuta il 14 Luglio 1602, a &lt;a title="Trova sulla mappa Pescina in Abruzzo" href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;amp;q=pescina+abruzzo&amp;amp;um=1&amp;amp;ie=UTF-8&amp;amp;split=0&amp;amp;gl=it&amp;amp;ei=IJBbSsfULp-KnQPkk6zdCQ&amp;amp;sa=X&amp;amp;oi=geocode_result&amp;amp;ct=title&amp;amp;resnum=1" target="_blank"&gt;Pescina&lt;/a&gt; in provincia di L'Aquila, in Abruzzo, è in programma la presentazione del libro di Giuseppe Ferreri, “Il mistero Mazzarino”. La kermesse si tiene nell’ambito delle manifestazioni programmate dal Direttivo della Casa Museo e dall’Amministrazione Comunale, in occasione dell’anniversario della nascita del Cardinale 14 Luglio 1602 – 14 Luglio 2009. Per l’importante evento interverranno il soprano Letitia Vitelaru e il baritono Daniele Antonangeli accompagnati al pianoforte dal Maestro Alesssandro Fortuna. La presentazione sarà moderata da Lino Buscemi, uno degli autori di Utility Magazine.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/" target="_blank"&gt;Giuseppe Ferreri&lt;/a&gt; a seguito della lettura di un libro scritto da Mazarine Pingeot Mitterand, è stato spinto ad effettuare approfondite ricerche, sulla singolarità del fatto che, il nome di questa autrice francese, corrisponde a quello della città siciliana, sita nella provincia di Caltanissetta. Dopo anni di riflessioni e studi, ha raccolto e prodotto in questo volume alcuni rari documentati che attestano l’origine siciliana degli avi del Cardinale Mazzarino e testimoniano le vicissitudini storiche dell’antichissima città di Mazzarino.&lt;br /&gt;Il libro e la ricerca di Ferreri svelano i tanti misteri legati alla figura del Cardinale Giulio Raimondo Mazzarino, discendente dalla famiglia del conte Giovanni Mazzarino. Diversi sono gli intrecci svelati dall'autore come la relazione che lega la figura del cardinale Mazzarino con l’ex presidente francese Mitterand e la presunta figlia naturale Mazarine Pingeot.  Senza dimenticare la scoperta delle origini dello stemma nobiliare della famiglia e della città di Mazzarino e i suoi legami con la religione. Affascinante anche la spiegazione del nesso tra Mazzarino e il principe Alberto II di Monaco, reputato duca di Mazzarino.&lt;br /&gt;PER SAPERNE DI PIÙ: Consulta il &lt;a href="http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/" target="_blank"&gt;blog dell'autore del libro Giuseppe Ferreri&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;QUANDO: Martedì 14 Luglio 2009 alle ore 16.30, presso La Sala Conferenze della Casa Museo “G.R. Mazzarino” a Pescina.&lt;br /&gt;PROGRAMMA: Momento musicale lirico da parte del soprano Letitia Vitelaru e del baritono Daniele Antonangeli, accompagnati al pianoforte dal M° Alessandro Fortuna. Saluti del Sindaco Maurizio Radichetti e del Presidente Ferdinando Antonangelo.Presentazione del libro “Il mistero Mazzarino” del Giuseppe Ferreri.I nterverranno: . Lino Buscemi, giornalista. L’Onorevole Salvatore Placenti già Vicepresidente della Regione Sicilia. Conclusione musicale da parte del soprano Letizia Vitelaru, del baritono Daniele Antonangeli e del Maestro Alessandro Fortuna; Inaugurazione della mostra fotografica “Pescina ieri e oggi”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-6980661952263783068?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/6980661952263783068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/07/il-mistero-mazzarino-presentato-pescina.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/6980661952263783068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/6980661952263783068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/07/il-mistero-mazzarino-presentato-pescina.html' title='Il Mistero Mazzarino presentato a Pescina (AQ)'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-2701017232470889958</id><published>2009-07-24T23:59:00.000+02:00</published><updated>2009-07-25T00:06:41.081+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-2701017232470889958?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/2701017232470889958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/07/blog-post_24.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/2701017232470889958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/2701017232470889958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/07/blog-post_24.html' title=''/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-918257723010388533</id><published>2009-07-12T09:38:00.003+02:00</published><updated>2009-07-18T13:23:51.963+02:00</updated><title type='text'>"Il Mistero Mazzarino" verrà presentato a Pescina (AQ) il 14 luglio 2009 presso la Casa - Museo Mazzarino alle ore 16,00</title><content type='html'>“Il mistero Mazzarino” di Giuseppe Ferreri&lt;br /&gt;Dom, 12/07/2009 - 08:56&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pescina. Martedì 14 Luglio c.m. alle ore 16.30, presso La Sala Conferenze della Casa Museo “G.R. Mazzarino”, nell’ambito delle manifestazioni programmate dal Direttivo della Casa Museo e dall’Amministrazione Comunale, in occasione dell’anniversario della nascita del Cardinale 14 Luglio 1602 – 14 Luglio 2009 si terrà la presentazione del libro “Il mistero Mazzarino” del Prof. Giuseppe Ferreri e l’inaugurazione della mostra fotografica permanente “Pescina ieri e oggi”.Per l’importante evento interverranno il soprano Letitia Vitelaru e il baritono Daniele Antonangeli accompagnati al pianoforte dal M° Alessandro Fortuna.&lt;br /&gt;Programma:&lt;br /&gt;Momento musicale lirico da parte del soprano Letitia Vitelaru e del baritono Daniele Antonangeli, accompagnati al pianoforte dal M° Alessandro Fortuna.Saluti del Sindaco Avv. Maurizio Radichetti e del Presidente Prof. Ferdinando Antonangelo.Presentazione del libro “Il mistero Mazzarino” del Prof. Giuseppe Ferreri.Interverranno: . L’Avvocato Lino Buscemi, giornalista. . L’On.Prof. Salvatore Placenti già Vicepresidente della Regione Sicilia.Conclusione musicale da parte del soprano Letizia Vitelaru, del baritono Daniele Antonangeli e del M° Alessandro Fortuna;Inaugurazione della mostra fotografica “Pescina ieri e oggi”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-918257723010388533?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/918257723010388533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/07/il-mistero-mazzarino-verra-presentato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/918257723010388533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/918257723010388533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/07/il-mistero-mazzarino-verra-presentato.html' title='&quot;Il Mistero Mazzarino&quot; verrà presentato a Pescina (AQ) il 14 luglio 2009 presso la Casa - Museo Mazzarino alle ore 16,00'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-5936721301203196542</id><published>2009-07-02T23:12:00.000+02:00</published><updated>2009-07-02T23:14:30.315+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/Sk0jHyEspNI/AAAAAAAAAGI/-wlpP41X8bc/s1600-h/blason.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353974148620920018" style="WIDTH: 243px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/Sk0jHyEspNI/AAAAAAAAAGI/-wlpP41X8bc/s400/blason.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-5936721301203196542?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/5936721301203196542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/07/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/5936721301203196542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/5936721301203196542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/07/blog-post.html' title=''/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/Sk0jHyEspNI/AAAAAAAAAGI/-wlpP41X8bc/s72-c/blason.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-3751182039655400751</id><published>2009-06-18T18:03:00.000+02:00</published><updated>2009-06-18T18:04:48.267+02:00</updated><title type='text'>Il Mistero Mazzarino articolo di Sonia LI VELI</title><content type='html'>Il Mistero Mazzarino &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mazzarino - In un’epoca in cui tutto sembra “conquistato” dall’uomo, le “terre inesplorate” delle nostre origini ci attraggono: è stato questo l’obiettivo di Giuseppe Ferreri, autore de “Il mistero Mazzarino”. Il libro delinea intrecci anticipati durante la presentazione del gennaio scorso; per esempio il legame con il Cardinale Giulio Raimondo Mazzarino, discendente dalla famiglia del conte Giovanni Mazzarino; e che cosa mette in relazione la figura del cardinale Mazzarino con l’ex presidente francese Mitterand e la presunta figlia naturale Mazarine Pingeot? Interessante è anche la scoperta delle origini dello stemma nobiliare della famiglia e della città di Mazzarino e i suoi legami con la religione (le illustrazioni del ritratto del conte Mazzarino e dello stemma sono della mazzarinese Silvia Li Veli). E ancora più intrigante è il nesso tra Mazzarino e il principe Alberto II di Monaco, reputato duca di Mazzarino. Quanto ancora possono celare la storia, la cultura, l’arte e il folklore della nostra Sicilia?&lt;br /&gt;Sonia Li Veli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-3751182039655400751?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/3751182039655400751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/06/il-mistero-mazzarino-articolo-di-sonia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/3751182039655400751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/3751182039655400751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/06/il-mistero-mazzarino-articolo-di-sonia.html' title='Il Mistero Mazzarino articolo di Sonia LI VELI'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-7721819179261829524</id><published>2009-05-29T12:42:00.001+02:00</published><updated>2009-05-29T12:46:33.091+02:00</updated><title type='text'>CENTRO STUDI ARALDICI</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.centrostudiaraldici.org/index.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Link al sito: http://araldicaonline.centrostudiaraldici.org" href="http://araldicaonline.centrostudiaraldici.org/" rel="external"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Link al sito: http://crearestemmi.centrostudiaraldici.org" href="http://crearestemmi.centrostudiaraldici.org/" rel="external"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le origini siciliane della grande nobiltà europea&lt;br /&gt;In un volume di Ferreri inaspettate rivelazioni e tesi storiche&lt;br /&gt;“Il mistero Mazzarino” è il nuovo volume curato da Giuseppe Ferreri, in cui si propone un’inedita ricostruzione storica per molti personaggi illustri e per alcune case regnanti europee, che avrebbero la loro origine in Sicilia, a Mazzarino appunto. &lt;a href="http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/" rel="external"&gt;http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Creato il 07-03-2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-7721819179261829524?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/7721819179261829524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/05/centro-studi-araldici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/7721819179261829524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/7721819179261829524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/05/centro-studi-araldici.html' title='CENTRO STUDI ARALDICI'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-7678446693157835015</id><published>2009-05-23T09:06:00.000+02:00</published><updated>2009-05-23T10:14:24.029+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Un corposo libro di Giuseppe Ferreri ricostruisce&lt;br /&gt;le origini della famiglia del potente cardinale che&lt;br /&gt;da reggente accompagnò l’erede al trono fino alla&lt;br /&gt;maggiore età. Era figlio di Pietro, nobile palermitano&lt;br /&gt;&lt;&lt;  UN SICILIANO A PARIGI&lt;br /&gt;SUL TRONO DI RE SOLE&gt;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL MISTERO MAZZARINO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lino Buscemi&lt;br /&gt;“La Repubblica” del 10 Maggio 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La politica come diceva il cancelliere Ottone di Bismarck, non è certo una faccenda per educande. Anche perché, quasi sempre, essa si caratterizza per i suoi intrighi e i suoi misteri. Nessun paese del mondo ne è rimasto incontaminato. Figurarsi l’Italia o la Francia che hanno dato i natali rispettivamente, tanto per fare dei nomi, a Machiavelli e a Richelieu.&lt;br /&gt;Un mistero, nel passato mai del tutto chiarito, riguarda proprio un personaggio politico di rilievo e, manco a dirlo, successore&lt;br /&gt;di Richelieu, che governò i francesi nel XVII secolo, da italiano purosangue qual era. Stiamo parlando del cardinale Giulio Raimondo Mazzarino, primo ministro di Luigi XIII e poi, a causa della minore età di colui che passerà alla storia come il Re Sole (Luigi XIV), reggente del Regno di Francia assieme alla regina madre Anna d’Austria.&lt;br /&gt;Qual è il mistero? Le vere origini di Mazzarino. Era siciliano o no? Il suo stemma cardinalizio è identico a quello che c’è nel gonfalone del comune di Mazzarino?&lt;br /&gt;E’ vero o no che l’attuale Principe Alberto II di Monaco è “Duca di Mazzarino”? A queste domande, sono state date documentate risposte attraverso il corposo libro di Giuseppe Ferreri, dal titolo Il Mistero Mazzarino (edizioni NovaGraph, 360 pagine, 25 euso), frutto di una lunga ed approfondita ricerca storica.&lt;br /&gt;Per la verità una prima volta tentò di farla, molto segreta-&lt;br /&gt; mente, lo stesso cardinale, più per sterilizzare le critiche che gli piovevano addosso (per la presunta bassa estrazione i nemici&lt;br /&gt;arrivarono a definire il suo genitore Pietro “faquin de Sicile”) che per soddisfare una sua personale curiosità genealogica.&lt;br /&gt;Ordinò una ricerca affidata ad esperti, che non approdò a nulla a causa della sua morte.&lt;br /&gt;Sulla figura, il ruolo e la politica di Mazzarino rimandiamo ai testi di storia. Tutti i documenti consultati da Ferreri, hanno «confermato che il padre del cardinale fu Pietro Mazzarino, un nobile di sicura origine siciliana». Andando a ritroso è stato possibile sviscerare l’origine degli avi del prelato e come questi fossero indissolubilmente collegate all’esistenza in Sicilia della città di Mazzarino. Come è noto Giulio Mazzarino nacque nel 1602, nell’italianissima e abruzzese Pescina, da Pietro (nobile palermitano) e da Ortensia Bufalini (nobildonna romana). Visse e studiò a Roma e si laureò nel 1628 a “La Sapienza”. Per il suo ruolo diplomatico svolto per la stipula del trattato di Cherasco,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il doppio principe&lt;br /&gt;della Chiesa&lt;br /&gt;e della politica&lt;br /&gt;non ha però mai messo&lt;br /&gt;piede nella terra dei suoi genitori           &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le attuali conoscenze scientifiche hanno permesso agli studiosi di formulare un’ipotesi, secondo la quale l’area terrestre, situata al&lt;br /&gt;centro del mare Mediterraneo, nella notte dei tempi fu sconvolta da uno spaventoso movimento tellurico, originato dal ciclopico&lt;br /&gt;scontro fra la zolla afro-asiatica e quella del continente europeo.&lt;br /&gt;A seguito del terrificante cataclisma, dai profondi abissi marini emerse una fertile terra, che fu individuata come la più grande&lt;br /&gt;isola del Mediterraneo. In essa la natura si è evoluta con quel rigoglioso dinamismo che ancor oggi si esprime nella stupenda varietà&lt;br /&gt;dei paesaggi, nella ricchezza del sottosuolo, nella frequente attività dei vulcani e, soprattutto, nel carattere sanguigno ed esplosivo degli abitanti. L’attivismo vulcanico etneo, accompagnato da quello più marginale dell’arcipelago eoliano, rappresenta oggi la singolare testimonianza di una terra geologicamente giovane, caratterizzata da quelle titaniche forze della natura che hanno, da sempre, determinato e condizionato lo sviluppo della vita nel territorio. La diffusa e massiccia presenza di giacimenti di sale minerale nelle viscere del sistema montuoso siciliano, coltivato nelle miniere di Realmonte, Petralia e Pasquasia, e i giacimenti di zolfo delle province di Caltanissetta, Enna ed Agrigento offrono la conferma alle ipotesi formulate dalla comunità scientifica, tendenti a dimostrare che l’isola, nei tempi riferibili alle ere geologiche, fu una terra completamente sommersa dalle acque del bacino del mare Mediterraneo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-7678446693157835015?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/7678446693157835015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/05/un-corposo-libro-di-giuseppe-ferreri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/7678446693157835015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/7678446693157835015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/05/un-corposo-libro-di-giuseppe-ferreri.html' title=''/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-7823056030781119750</id><published>2009-05-23T08:51:00.003+02:00</published><updated>2009-05-23T08:53:36.939+02:00</updated><title type='text'>Proposta di gemellaggio in nome del Signor Cardinale Giulio Raimondo Mazzarino, fra i Comuni di PESCINA (AQ)  e MAZZARINO (CL).</title><content type='html'>Mazzarino avvia il gemellaggio&lt;br /&gt;con il Comune di Pescina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MAZZARINO. E’ in corso la corrispondenza per il gemellaggio tra il comune di Pescina (L’Aquila) ed il comune di Mazzarino, entrambi legati alla storia del cardinale Giulio Raimondo Mazzarino. Il sindaco Virnuccio, infatti, ha risposto all’invito del sindaco di Pescina specificando che «a seguito delle scoperte fatte dal concittadino Giuseppe Ferreri, pubblicate nel libro "Il Mistero Mazzarino", con la presente ho il piacere di confermarle che l’amministrazione comunale di Mazzarino è fortemente interessata a realizzare un gemellaggio in nome dell’importante personaggio della storia europea del seicento, cardinale Giulio Raimondo Mazzarino, che nella mia città come a Pescina, rimangono le tracce e i monumenti del suo glorioso passato che bisogna custodire, proteggere e far conoscere al grande pubblico».&lt;br /&gt;Virnuccio aggiunge che «questa iniziativa potrà ulteriormente essere sviluppata ed allargata ai comuni di Piazza Armerina, Aidone, Palermo, Roma e Genova, anche alla comunità del principato di Monaco e a quelle della Repubblica francese con ricaduta di sicuro interesse economico anche per le nostre popolazioni».&lt;br /&gt;Giuseppe Ferreri ricorda che "Il Mistero Mazzarino" nasce da un articolo pubblicato dal nostro giornale e che attraverso la ricerca e la consultazione di diversi documenti ha fatto "piena luce" sulle antiche radici storiche e culturali della città di Mazzarino e della dinastia dei Mazzarino. Per Ferreri intorno al 1250 un certo Giovanni Mongialino, eroe del Vespro Siciliano, diretto discendente del conte Enrico di Lombardia, con la famiglia fu espulso da Mazzarino, dove, per "grazia" ricevuta da Maria Santissima del Mazzaro, ritorna in città, si appropria dei propri possedimenti ed adotta il nuovo nome di "Mazzarino", dalla cui famiglia, circa tre secoli dopo, nasce a Pescina il Cardinale Giulo Raimondo Mazzarino e giungere al principe Alberto di Monaco, attuale detentore del titolo nobiliare di "duca di Mazzarino".&lt;br /&gt;ANGELO Stuppia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-7823056030781119750?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/7823056030781119750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/05/proposta-di-gemellaggio-in-nome-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/7823056030781119750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/7823056030781119750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/05/proposta-di-gemellaggio-in-nome-del.html' title='Proposta di gemellaggio in nome del Signor Cardinale Giulio Raimondo Mazzarino, fra i Comuni di PESCINA (AQ)  e MAZZARINO (CL).'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-2692668977836345597</id><published>2009-05-14T17:11:00.002+02:00</published><updated>2009-05-14T17:17:22.041+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a title="Corriere di Gela Home Page" href="http://www.corrieredigela.it/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:180%;"&gt;Il mistero di Mazzarino svelato alla San Biagio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Presentato presso la chiesetta San Biagio il libro di Giuseppe Ferreri “Il mistero di Mazzarino”. Hanno partecipato all’incontro Salvo Andò, Emanuele Bruno, Lino Buscemi, Salvatore Placenti e Ida Rampolla del Tindaro. L’iniziativa è stata salutata positivamente dal folto pubblico che gremiva la sala. I relatori hanno manifestato parole di grande stima per Ferreri il quale si è dedicato con cocciutaggine ad un lavoro di ricerca minuzioso e scientifico per arrivare ad affermare che il padre del cardinale fu Pietro Mazzarino, un nobile di sicura origine siciliana. Durante questo studio, ha individuate e raccolte le prove utili a dimostrare che la famiglia Mazzarino ebbe sicura origine, negli anni intorno al 1250, nell’omonima città siciliana. “Per presentare minuziosamente i risultati della ricerca – ha dichiarato l’autore – si è dovuto ripercorrere l’excursus historicus, che ha determinato la nascita dell’antichissima città di Mazzarino, soffermarsi sulle vicissitudini politiche, vissute da alcuni personaggi della storia della Sicilia e inquadrare le loro personalità nelle giuste coordinate del tempo e dello spazio; soprattutto è stata evidenziata l’eclettica personalità del personaggio chiave della città, l’illustre capostipite di una nobile discendenza siculo-normanna, il Conte Giovanni Mazzarino. Questi fu un uomo straordinario, una fulgida figura di combattente per la libertà, un eroe del Vespro Siciliano, rimasto, fino ad oggi, sconosciuto e che con questo lavoro viene scoperto, rivalutato e fatto emergere dalle onde marine trapanesi, che lo hanno ricoperto e sepolto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da almeno 720 anni”. E tutto è partito da un altro illustre personaggio, il già presidente francese François Mitterand che, per avere chiamato la propria figlia Mazarine, un motivo ce lo doveva avere: e Ferreri lo avrebbe individuato. “A seguito di diversi confronti, contributi e riflessioni – afferma infatti Ferreri – scaturisce la constatazione che François Mitterand fu, probabilmente, un acuto studioso, un attento imitatore e un moderno interprete del pensiero e della politica del potente cardinale Mazzarino, l’illustre italiano che governò la nazione francese dal 1640 al 9 marzo del 1661. La lungimiranza strategica delle azioni politiche e il culto della grandeur voluta, patrocinata e attuata da Mitterand, probabilmente hanno avuto origine dal suo attento studio degli insegnamenti politici, lasciati dal Mazzarino alle classi dirigenti e ai governanti della moderna Europa”. Tutti i documenti consultati hanno confermato che il padre del cardinale fu Pietro Mazzarino, un nobile di sicura origine siciliana. La ricerca si caratterizza per aver inquadrato i personaggi e gli avvenimenti individuati nella realtà mazzarinese, nella cornice della grande storia siciliana e di quella europea. Essa è dedicata ai milioni di siciliani emigrati, che hanno lasciato l’isola per ricercare altrove un posto di lavoro, utile a soddisfare i bisogni elementari di vita e per riscattare la loro dignità di uomini onesti, che non si sono piegati alla terribile logica feudale della prepotenza, praticata diffusamente dalle classi dirigenti succedutesi al governo dell’isola e dello Stato. Il libro si conclude con un auspicio, e cioè che la scoperta che le vere origini nobiliari della famiglia dei Mazzarino si trovano in questa piccola cittadina siciliana, possa dischiudere «un avvenire nuovo, culturale e turistico ai giovani e a tutti coloro che sono nati e vivono in questo luogo, perché potranno affermare di essere i depositari di una tradizione storica che ha espresso personalità di così alto carisma e prestigio politico-culturale». Autore : Nello Lombardo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-2692668977836345597?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/2692668977836345597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/05/il-mistero-di-mazzarino-svelato-alla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/2692668977836345597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/2692668977836345597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/05/il-mistero-di-mazzarino-svelato-alla.html' title=''/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-1130492276127071038</id><published>2009-04-25T16:57:00.002+02:00</published><updated>2009-04-25T17:06:53.603+02:00</updated><title type='text'>PRESENTAZIONE A GELA del "Mistero Mazzarino di Ferreri"</title><content type='html'>LA REPUBBLICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il Mistero Mazzarino", oggi 24.04.2009 viene presentato alle 18 a Gela nella chiesa di San Biagio, in corso Salvatore Aldisio. Partecipano Salvo Andò, Emanuele Bruno, Lino Buscemi, Salvatore Placenti e Ida Rampolla del Tindaro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-1130492276127071038?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/1130492276127071038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/04/presentazione-gela-del-mistero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/1130492276127071038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/1130492276127071038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/04/presentazione-gela-del-mistero.html' title='PRESENTAZIONE A GELA del &quot;Mistero Mazzarino di Ferreri&quot;'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-6108167778140775847</id><published>2009-04-18T09:13:00.001+02:00</published><updated>2009-04-18T09:14:55.540+02:00</updated><title type='text'>promozione del Mistero Mazzarino</title><content type='html'>Mercoledì, 15 Aprile 2009&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.radioondadue.it/blog/?p=569"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.radioondadue.it/blog/?p=569"&gt;PABO INFORMA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di: PaoloBognanni&lt;br /&gt;Si comunica che domenica 19 aprile 2009, dalle ore 15,30 nel corso della trasmissione “La Domenica nel pallone” condotta dalla giornalista televisiva Carmen Attardi lo scrittore mazzarinese prof. Giuseppe Ferreri presenterà il libro:”Il Mistero di Mazzarino”.&lt;br /&gt;Per ricevere il programma i telespettatori possono sintonizzarsi sulle reti:Video Uno, Video Mediterraneo e sulla rete satellitare.&lt;br /&gt;Il 24 aprile lo scrittore sarà ospite dai Lions Club nella chiesetta san Biagio di Gela. Ancora il 2 maggio a Cinisello Balsamo, Piossasco e Pallanza. Mentre fine mese è prevista la presentazione del libro nel Principato di Monaco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-6108167778140775847?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/6108167778140775847/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/04/promozione-del-mistero-mazzarino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/6108167778140775847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/6108167778140775847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/04/promozione-del-mistero-mazzarino.html' title='promozione del Mistero Mazzarino'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-7542905546285068074</id><published>2009-04-10T13:19:00.003+02:00</published><updated>2009-04-12T16:58:38.195+02:00</updated><title type='text'>i misteri di Ferreri pubblicati da "La Ragione del 28.03.2009</title><content type='html'>&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-7542905546285068074?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/7542905546285068074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/04/i-misteri-di-ferreri-pubblicati-da-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/7542905546285068074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/7542905546285068074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/04/i-misteri-di-ferreri-pubblicati-da-la.html' title='i misteri di Ferreri pubblicati da &quot;La Ragione del 28.03.2009'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-1976078981941986037</id><published>2009-03-18T22:02:00.003+01:00</published><updated>2009-03-18T22:14:53.060+01:00</updated><title type='text'>Le origini siciliane della grande nobiltà europea</title><content type='html'>Tratto dal sito &lt;a href="http://www.centrostudiaraldici.org/news.php?id=297"&gt;Centro Studi Araldici&lt;/a&gt; del 07/03/2009&lt;a href="http://www.centrostudiaraldici.org/news.php?id=297"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il mistero Mazzarino” è il nuovo volume edito da &lt;a href="http://www.novagraf.it/"&gt;Nova-Graf&lt;/a&gt; e curato da Giuseppe Ferreri, in cui si propone un’inedita ricostruzione storica per molti personaggi illustri e per alcune case regnanti europee, che avrebbero la loro origine in Sicilia, a Mazzarino appunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.centrostudiaraldici.org/news.php?id=297"&gt;Clicca QUI per leggere l'articolo&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-1976078981941986037?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/1976078981941986037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/03/le-origini-siciliane-della-grande.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/1976078981941986037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/1976078981941986037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/03/le-origini-siciliane-della-grande.html' title='Le origini siciliane della grande nobiltà europea'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-995563906542636138</id><published>2009-03-03T12:50:00.004+01:00</published><updated>2009-03-07T08:29:00.755+01:00</updated><title type='text'>Libri, le radici dei nobili d'Europa? A Mazzarino (CL)</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=782752"&gt;D'all'Agenzia stampa "Il Velino" Roma&lt;/a&gt;. &lt;a title="Stampa l'articolo" href="javascript:openNew(" isenglish="&amp;amp;Id=782752&amp;amp;Raggruppa=Si','stampaarticolo782752','toolbar=yes,scrollbars=yes,menubar=yes,width=700,height=500')&amp;quot;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CLT - Libri, le radici dei nobili d’Europa? A Caltanissetta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 27 feb (Velino) - Il primo ministro successore di Richelieu allacorte di Luigi XIV e Filippo di Spagna principe dell’Asturie, laprincipessa Isabella d'Orléans-Braganza e perfino Alberto II diMonaco. Tutti lontanamente imparentati fra loro e legati da un comune filo rosso: quello di affondare le loro radici nel cuore dellaSicilia, in provincia di Caltanissetta. A Mazzarino, per laprecisione, centro abitato di dodicimila anime a metà strada fra il capoluogo nisseno e Piazza Armerina. (una terra che, fin dal periodo fenicio, è stata il granaio del mediterraneo e poi in periodo romano “il granaio della città eterna”).&lt;br /&gt;A sostenerlo è Giuseppe Ferreri,un ex professore delle superiori in pensione, che a Mazzarino è nato,ha lavorato e abita da sempre. E che dopo anni di studi e ricerchedinastiche ha dato alle stampe “Il mistero Mazzarino” (edizioniNova-Graf, 2009), che ricostruisce la storia dell’antica cittadina. Ese per quanto riguarda il cardinale del Re Sole, il legame conl’omonima cittadina può sembrare giustificato e intuitivo (benchéfinora pressoché ignoto), in tutti gli altri casi di aristocratici citati si tratterebbe di autentiche scoperte.Tutte le tesi sostenute nel volume poggiano su un documento del 1647contenuto all’interno del “Teatro genealogico delle Famiglie del Regno di Sicilia” di Filadelfo Mugnos, che proverebbe la discendenza ditutti i blasonati menzionati da un unico capostipite di stirpesiculo-normanna, Giovanni Mongialino, che attorno al 1250, riacquistò i propripossedimenti e il titolo di conte di Mazzarino, perduti in epoca precedentedai propri genitori siculo normanni, durante il breve ma rovinoso periodo di&lt;br /&gt;governo del famigerato Imperatore Enrico VI di Svevia (padre del grandeFederico II “Stupor Mindi”). Egli per ringraziare la patrona della città Maria SS. del Mazzaro per aver avuto concessa la “grazia” di riappropriarsi dei propri averi e del prezioso titolo nobiliare di “Conte di Mazzarino”, decise di cambiare il suo cognome da Mongialino a Mazzarino. Da questo nobile personaggio del medioevo siciliano, ebbe origine la dinastia cheancora oggi, rappresenta i blasoni più importanti d’Europa.&lt;br /&gt;Il “primo” Mazzarino pagò tuttavia con la vita la sua fedeltà alla Francia durante la rivolta&lt;br /&gt;dei Vespri siciliani. Dando origine, afferma Ferreri, al verbo “mazzerare” chetrae significato proprio dall’orrendo supplizio cui fu sottoposto:annegare chiusi in un sacco e legati a una pietra perché rimanga sulfondo. Dal conte Giovanni, a distanza di otto generazioni, secondol’autore, sarebbe poi nato il celebre primo ministro di Luigi XIV. “Leprove convergono sulla sua origine nissena da più parti – afferma Ferreri al VELINO –. Quando fece restaurare a sue spese la chiesa deisanti Vincenzo e Anastasio davanti alla Fontana di Trevi, per esempio,il cardinale adottò come proprio lo stemma della città, ovvero unfascio littorio con tre stelle su banda azzurra. Se ne deduce cheevidentemente doveva conoscere bene l’origine della sua famiglia”.Gli storici francesi, in effetti, pur avendo affrontato l’aspettopolitico-diplomatico della figura di Mazzarino, sono stati semprepiuttosto vaghi sulla storia della sua famiglia, anche per mancanza didocumentazione. Una lacuna tale che solo in tempi recenti si èriusciti a confutare la tesi sulle sue presunte umili origini,credenza diffusa dai nemici del cardinale nei loro velenosi pamphletsche raggiunsero l’apice durante la Fronda, le famose mazarinades,nelle quali il padre Pietro era stato definito perfino definito gredino faquin de Sicile. Ma le rivelazioni non si fermano qui, perchéFerreri afferma di aver anche scoperto che la nonna di Mazzarinorappresenta il ramo di un complesso albero genealogico che nel tempoha generato anche il re Filippo di Spagna principe dell’Asturie e laprincipessa Isabella d'Orléans-Braganza.Il titolo nobiliare, invece, in seguito divenuto “duca”, da OrtensiaMancini, nipote di Mazzarino e amore giovanile di Luigi XIV, sitrasmise di generazione in generazione finché nel 1777, in seguito almatrimonio fra Onorato IV e Louise d'Aumont, approdò in Costa Azzurraa favore dei principi monegaschi, che da allora hanno acquisito iltitolo. “E difatti ‘salone Mazzarino’ è il nome dell’astanteria nel palazzo reale di Monaco”, commenta Ferreri. Un lavoro, in definitiva,che sembra fare luce su alcune effettive lacune storiografiche, ma dacui non pare esente anche una marcata finalità turistica. Come risultadalle parole che chiudono il libro: “La meravigliosa scoperta che levere origini nobiliari della famiglia dei Mazzarino si trovano inquesta piccola cittadina siciliana forse aprirà un avvenire nuovo aigiovani e a tutti coloro che sono nati e vivono in questo luogo,perché potranno affermare di essere gli unici depositari, di unatradizione storica che ha espresso personalità, di così alto carisma eprestigio politico-culturale. Forse il Principe Alberto II di Monaco,madame la contessa di Parigi, principessa Isabella d'Orléans-Bragancee Filippo di Spagna principe delle Asturie, sceglieranno di visitarequesta terra generosa che è stata la culla dei loro avi”.&lt;br /&gt;(fan) 27 feb2009 19:14&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(fan) 27 feb 2009 19:14&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-995563906542636138?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/995563906542636138/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/03/libri-le-radici-dei-nobili-deuropa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/995563906542636138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/995563906542636138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/03/libri-le-radici-dei-nobili-deuropa.html' title='Libri, le radici dei nobili d&apos;Europa? A Mazzarino (CL)'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-7045672979148030988</id><published>2009-02-22T18:57:00.003+01:00</published><updated>2009-02-22T19:20:34.597+01:00</updated><title type='text'>Sono a Mazzarino le "radici" di alcuni blasonati d'Europa</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SaGUrsNSwtI/AAAAAAAAADw/wDYknkrn72M/s1600-h/www.ilmisteromazzarino.blogspot.com.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5305685314341356242" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 369px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SaGUrsNSwtI/AAAAAAAAADw/wDYknkrn72M/s400/www.ilmisteromazzarino.blogspot.com.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Articolo di Walter Guttadauria tratto da "&lt;a href="http://www.lasicilia.it/"&gt;La Sicilia&lt;/a&gt;" dell'8 Febbraio&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-7045672979148030988?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/7045672979148030988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/02/sono-mazzarino-le-radici-di-alcuni.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/7045672979148030988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/7045672979148030988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/02/sono-mazzarino-le-radici-di-alcuni.html' title='Sono a Mazzarino le &quot;radici&quot; di alcuni blasonati d&apos;Europa'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SaGUrsNSwtI/AAAAAAAAADw/wDYknkrn72M/s72-c/www.ilmisteromazzarino.blogspot.com.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-3183242075962683690</id><published>2009-02-14T19:56:00.003+01:00</published><updated>2009-02-14T20:04:20.773+01:00</updated><title type='text'>articolo di Walter Guttadauria su "la Sicilia" del 8.2.009.</title><content type='html'>CULTURA &amp;amp;SOCIETÀ&lt;br /&gt;DOMENICA 8 FEBBRAIO 2009 LA SICILIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono a Mazzarino le «radici» di alcuni blasonati d’Europa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un libro di Giuseppe Ferreri&lt;br /&gt;si dimostra che oltre all’omonimo&lt;br /&gt;e potente cardinale del XVII secolo,&lt;br /&gt;anche il principe Alberto di Monaco&lt;br /&gt;avrebbe legami col nostro comune&lt;br /&gt;WALTER GUTTADAURIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un personaggio dell’antichità, il cardinale Mazzarino protagonista nella Francia di Richelieu del XVII secolo, ma anche uno dell’attualità, il principe Alberto di Monaco che tra i suoi titoli ha anche quello di Duca di Mazzarino, e ancora altri illustri blasonati d’Europa, hanno un legame con il nostro omonimo comune. Finalmente ci sono le prove, venute fuori da un lungo e paziente lavoro di ricerca recentemente riportato nel volume «Il mistero Mazzarino» (edizioni Nova-Graf) di cui è autore il mazzarinese Giuseppe Ferreri. E tutto è partito da un altro illustre personaggio, il già presidente francese François Mitterand che, per avere chiamato la propria figlia Mazarine, un motivo ce lo doveva avere: e Ferreri lo avrebbe individuato.&lt;br /&gt;«A seguito di diversi confronti, contributi e riflessioni - afferma infatti l’autore - scaturisce la constatazione che François Mitterand fu, probabilmente, un acuto studioso, un attento imitatore e un moderno interprete del pensiero e della politica del potente cardinale Mazzarino, l’illustre italiano che governò la nazione francese dal 1640 al 9 marzo del 1661. La lungimiranza strategica delle azioni politiche e il culto della grandeur voluta, patrocinata e attuata da Mitterand, probabilmente hanno avuto origine dal suo attento studio degli insegnamenti politici, lasciati dal Mazzarino alle classi dirigenti e ai governanti della moderna Europa. Tutti i documenti consultati hanno confermato che il padre del cardinale fu Pietro Mazzarino, un nobile di sicura origine siciliana. A questo punto, è stata avvertita l’esigenza di capire&lt;br /&gt;come l’origine degli avi del cardinale si potesse collegare all’esistenza in Sicilia della città di Mazzarino».&lt;br /&gt;«Durante questo studio – prosegue Ferreri - sono state individuate e raccolte le prove utili a dimostrare che la famiglia Mazzarino ebbe sicura origine, negli anni intorno al 1250, nell’omonima città siciliana.&lt;br /&gt;Per presentare minuziosamente i risultati della ricerca, si è dovuto ripercorrere l’excursus historicus, che ha determinato la nascita dell’antichissima città di Mazzarino, soffermarsi sulle vicissitudini politiche, vissute da alcuni personaggi della storia della Sicilia e inquadrare le loro personalità nelle giuste coordinate del tempo e dello spazio; soprattutto è stata evidenziata l’eclettica personalità del personaggio chiave della città, l’illustre capostipite di una nobile discendenza siculo-normanna, il Conte Giovanni  Mazzarino. Questi fu un uomo straordinario, una fulgida figura di combattente per la libertà, un eroe  del Vespro Siciliano, rimasto, fino ad oggi, sconosciuto e che con questo lavoro viene scoperto, rivalutato».&lt;br /&gt;Per rintracciare la figura del conte Giovanni - a cui si dovrebbe, tra l’altro, lo stemma comunale - l’autore ha studiato con meticolosità la storia del Vespro Siciliano. Giovanni Mazzarino fu uomo di eccellenti virtù, dotato di finissimo intuito politico e di quello straordinario coraggio siciliano che gli permise di sfidare i potenti del tempo: è lui, dunque, il capostipite della nobile famiglia siciliana dei Mazzarino che, circa tre secoli dopo, avrebbe dato i natali proprio al cardinale Giulio Raimondo Mazzarino, con  una complessa articolazione genealogica che si sarebbe più tardi collegata ad alcuni dei contemporanei  blasonati europei, tra cui, come detto, il principe Alberto di Monaco (che ha ereditato l’antico titolo di Duca), ma non soltanto. Infatti, da una nonna del cardinale Mazzarino, Margherita De Franchis Passavera,  si sono originati rami geneaologici che hanno portato anche alla contessa di Parigi, principessa Isabella d’Orléans-Bragance, e a sua altezza Filippo di Spagna, Principe delle Asturie.&lt;br /&gt;Il nome Mazzarino, dunque, rimane dietro tutti questi secoli di storia e dietro tanti illustri personaggi, tra vicende e interrogativi più o meno curiosi: per esempio, nelle conclusioni del libro, si legge:&lt;br /&gt;«Il luminoso e maestoso castello di Mazzarino e quello spettrale di Grassuliatu, appartengono al Municipio della città, allo Stato Italiano o a sua altezza il Principe Alberto II di Monaco, attuale detentore del titolo  di Duca di Mazzarino? Probabilmente, nuove e più approfondite ricerche, svolte da esperti del settore, daranno una chiara risposta a questo struggente interrogativo».&lt;br /&gt;C’è da ricordare, tra tutto questo, che il cognome "Mazzarino" è nato negli anni intorno al 1250, per sciogliere un voto di devozione alla miracolosa icona di Maria SS. del Mazzaro che aveva esaudito la "grazia" al Conte Giovanni, di ritornare a vivere nel castello e nei feudi dei suoi avi, che ne erano stati estromessi dal feroce imperatore Enrico VI di Svevia.&lt;br /&gt;Tornando al famoso cardinale, al suo stile politico, e ad altre curiosità "franco-mazzarinesi", ecco ancora Ferreri: «Questo lavoro farà riflettere molti studiosi, perché fornirà una nuova chiave di lettura della grande storia francese ed europea del Seicento.&lt;br /&gt;Consentirà, altresì, agli appassionati di scoprire che le raffinate doti diplomatiche e l’accorto pragmatismo mazzariniano hanno avuto la loro culla fra i campi di grano delle argillose contrade di quest’antica terra di Sicilia, sono cresciute sulle scrivanie barocche dei palazzi governativi di Palermo, Roma e Parigi. Probabilmente si sono consolidate fra le coltri di seta delle auguste camere da letto della corte francese, anch’esse immancabilmente fornite della "muschittera", quel singolare baldacchino di tela che sovrastava le riservate alcove dei talami regali e che impediva l’intrusione di mosche e insetti negli ambienti più intimi, nei quali i nobili celebravano i loro frequenti riti d’amore. Detto baldacchino in Sicilia prese il nome di "a mazzarina", probabilmente lo stesso avvenne anche in Francia».&lt;br /&gt;Il libro si conclude con un auspicio, e cioè che la scoperta che le vere origini nobiliari della famiglia dei Mazzarino si trovano in questa piccola cittadina siciliana, possa dischiudere «un avvenire nuovo, culturale e turistico ai giovani e a tutti coloro che sono nati e vivono in questo luogo, perché potranno affermare di essere i depositari di una tradizione storica che ha espresso personalità di così alto carisma e prestigio politico-culturale».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-3183242075962683690?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/3183242075962683690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/02/articolo-di-walter-guttadauria-su-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/3183242075962683690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/3183242075962683690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/02/articolo-di-walter-guttadauria-su-la.html' title='articolo di Walter Guttadauria su &quot;la Sicilia&quot; del 8.2.009.'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-7822226987555636515</id><published>2009-02-02T10:21:00.000+01:00</published><updated>2009-02-02T10:24:18.625+01:00</updated><title type='text'>Tra il cardinale e la città  ci sarebbe un legame.</title><content type='html'>Da Settegiorni Concetta Santagati scrive&lt;br /&gt;Piazza Armerina 25.01.2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRA IL CARDINALE E LA CITTÀ CI SAREBBE UN LEGAME.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La letteratura e le fonti storiche di Mazzarino si  arricchiscono di nuovi spunti bibliografici offerti&lt;br /&gt;dal libro del prof. Giuseppe Ferreri dal titolo “Il Mistero Mazzarino”. L’opera è il risultato di un&lt;br /&gt;lavoro d’interpretazione e ricostruzione di fatti e personaggi storici drato ben cinque anni, che oltrepassano i confini della città di Mazzarino.&lt;br /&gt;Alla cerimonia di presentazione, lo scorso 5 gennaio nella Chiesa di Sant’Ignazio, erano presenti il sindaco Giovanni Virnuccio, il prof. Serafino Gueli, don Carmelo Bilardo, il prof. Sebastiano Lorenzo Distefano, la prof.ssa Ida Rampolla del Tindaro e L’avvocato Emanuele Bruno.&lt;br /&gt;Quali motivazioni sottendono alla stesura del libro? L’autore, convinto dell’esistenza di un possibile legame tra la città di Mazzarino e il Cardinale Giulio Raimondo Mazzarino, grande uomo politico che operò nella Francia del ‘600, si è imbattuto nella ricerca di prove a ciò favorevoli. Il collegamento con la città sarebbe scaturito dallo studio dello stemma araldico del Comune, i cui simboli (fascio littorio simbolo della laicità, banda con tre stelle simbolo della religiosità, corona ducale) avrebbero contraddistinto il casato dei Mazzarino. Fu il capostipite della famiglia da cui discende il cardinale, il conte Giovanni Mazzarino (figura che il Ferreri descrive “martire sconosciuto della libertà siciliana” negli anni della rivoluzione del Vespro&lt;br /&gt;contro gli angioini) ad utilizzarlo nella sua unità. Lo stesso cardinale avrebbe riprodotto lo stemma in molte in molte sue opere ed edifici come il frontone della chiesa San Vincenzo in piazza Trevi a Roma, o a Parigi   nel palazzo delle Quattro Nazioni    dove è situata la biblioteca Mazarina.                                                                                &lt;br /&gt;Il libro riporta, inoltre, fatti che confermano la fortissima devozione dei vari personaggi e del popolo mazzarinese a Maria Ss. del Mazzaro. Per consentire ai mazzarinesi di celebreare il ritrovamento dell’icona bizantina della Madonna del Mazzaro (raffigurata insieme alle due sante siciliane Agata e Lucia). Il conte Enrico di Lombardia fece costruire ai piedi del castello “U Cannuni”  una chiesa che  poi divenne il primo sito dei carmelitani, in cui operò, nel periodo in cui era ospite a Mazzarino, sant’Alberto da Trapani (primo santo dell’ordine carmelitano) il quale attingeva da una fonte vicina al castello l’acqua miracolosa con cui compiva delle guarigioni.&lt;br /&gt;Altra ipotesi avanzata dal Ferreri si riferisce all’origine della città di Gela: la sua fondazione non sarebbe di origine greca ma risalirebbe all’antico popolo dei fenici che, al fine di commercializzare i cereali prodotti, costruirono una base commerciale proprio sul fiume Gela, sulla foce situata nel mare mediterraneo, scelta in alternativa a quella  già presente nella zona di Catania, difficile da raggiungere. Siamo di fronte a delle vere e proprie scoperte? Se cosi fosse, come gli studiosi avranno modo d’approfondire, la storia della città di Mazzarino, il suo ruolo politico e religioso, si arricchirebbe di nuovi e interessanti eventi che è possibile raccontare alle nuove generazioni. Un’opera che sicuramente apre riflessioni e commenti a studiosi e amanti della storia  della Sicilia e non solo.&lt;br /&gt;                                                 &lt;br /&gt;Concetta Santagati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-7822226987555636515?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/7822226987555636515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/02/tra-il-cardinale-e-la-citta-ci-sarebbe.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/7822226987555636515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/7822226987555636515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/02/tra-il-cardinale-e-la-citta-ci-sarebbe.html' title='Tra il cardinale e la città  ci sarebbe un legame.'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-3310766845832625664</id><published>2009-01-29T17:40:00.003+01:00</published><updated>2009-03-07T08:34:15.280+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://www.corrieredigela.it/leggi.asp?idn=CDG172921&amp;amp;idc=3"&gt;http://www.corrieredigela.it/leggi.asp?idn=CDG172921&amp;amp;idc=3&lt;/a&gt;CORRIERE DI GELA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;notizia del 25/01/2009 messa in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rete alle 17.31.20&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NEL LIBRO DI FERRERI FASCINO E PRESTIGIO ALLA NASCITA DI GELA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla domanda “chi siamo?” La risposta arriva sempre da ciò che siamo stati nel passato. Questo principio è valido in ogni luogo e per ogni popolo. Perché i gelesi possiedono una capacità così innata per gli scambi commerciali con i siti portuali del basso Mediterraneo, compreso Malta? Il professor Giuseppe Ferreri (nella foto) ha risposto a questo interrogativo quando, andando alla ricerca della nascita dell’antichissima città di Mazzarino è venuto a conoscenza di scritti e documenti che contengono interessanti notizie che ruotano attorno la città di Gela, le sue origini, i suoi abitanti e il loro carattere. Si tratta di ipotesi che gli studiosi in futuro potranno maggiormente confermare. L’autore mazzarinese Ferreri ha dedicato proprio a queste scoperte il primo capitolo del suo libro edito NovaGraf “Il Mistero Mazzarino”. Secondo l’ipotesi avanzata dal Ferreri i primi insediamenti umani nella collina gelese furono quelli degli antichi commercianti Fenici, da tempo insediati nella vicina e antichissima Mactar. Quindi Gela avrebbe origini più antiche di quanto si conosca. Siamo intorno all’VIII secolo A.C. quando i Fenici, lasciando le terre del catanese, trovano in Ma-ctar (l’antica città sicana-siculo situata a pochi chilometri dal mare sull’altura del monte Bubbonia che sorge fra le valli del fiume Gela ad ovest e del suo affluente Cimia ad est) adeguate condizioni di abitabilità e sviluppo. Al fine di commercializzare i cereali prodotti dalla terra, i nuovi padroni, i Fenici, costruirono una base operativa proprio sul fiume Gela, sulla foce situata nel Mar Mediterraneo, scelta in alternativa rispetto a quella già presente nella zona di Catania, difficile da raggiungere. Se tutto ciò corrisponde a verità siamo di fronte a scoperte che aggiungono fascino e prestigio alla nascita di Gela, alle origini delle sue vocazioni commerciali e relazionale, alle origini di uno stile di vita centrato su obiettivi nuovi di autonomia economica, bisogno di civiltà e di progresso.Dagli studi del Ferreri è possibile rilevare, inoltre, un ulteriore, quanto interessante aspetto che rimanda alle origini dei “rapporti” tra l’antica Mazzarino e l’antica Gela. Mazzarino (antica Ma-ctar) ha accolto nel 627 a.c, i coloni poveri gelesi espulsi dalla loro patria perché accusati di sedizione. In seguito, Gela, distrutta durante il conflitto con i cartaginesi, fu ricostruita nella zona di Sufiana (attuale territorio di Mazzarino). Per questo motivo il nuovo sito fu denominato successivamente dai Romani Gelasium-Philosophiana. In epoche successive il gelese Antifemo per creare una città protetta dal nemico che offrisse un sicuro rifugio alla popolazione, favorì l’emigrazione di nuovi gruppi suoi conterranei nel sito di Bubbonia il quale fu ingrandito e abbellito da nuove abitazioni civili e templi, e fu realizzato un possente muro di fortificazione paragonabile alle mura di Caposoprano. Tutti racconti che esprimono gli antichi sentimenti di accoglienza e di convivenza che i nostri avi ci hanno trasmesso e che spetta a noi mantenere e promuovere. L’opera del Ferreri, facile nella lettura, è un tesoro di misteri e aneddoti, che vale la pena di conoscere. Mazzarino e tutto il territorio siciliano grazie al suo contributo si scopre essere culla degli avi di personaggi importanti nella scena politica europea come il Cardinale Raimondo Giulio Mazzarino e il Principe Alberto II di Monaco. All’autore Giuseppe Ferreri va, inoltre, il merito di essere riuscito ad interpretare fatti complessi riproducendoli con parole semplici. D’altronde solo adoperando un linguaggio comprensibile era possibile costruire “Il mistero mazzarino”. Autore : Concetta Santagati&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-3310766845832625664?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/3310766845832625664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/01/corriere-di-gela-notizia-del-25012009.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/3310766845832625664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/3310766845832625664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/01/corriere-di-gela-notizia-del-25012009.html' title=''/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-8227930926830443273</id><published>2009-01-22T22:11:00.013+01:00</published><updated>2009-01-23T09:30:57.092+01:00</updated><title type='text'>PAOLO BOGNANNI SU RADIO ONDA DUE:           "IL MISTERO MAZZARINO" SVELA LE VERE ORIGINI DI GELA</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'Times New Roman';"&gt;&lt;div style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 3px; padding-right: 3px; padding-bottom: 3px; padding-left: 3px; width: auto; font: normal normal normal 100%/normal Georgia, serif; text-align: left; "&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Il 13 gennaio sul &lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(0, 0, 0); font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;sito di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;a href="http://www.radioondadue.it/"&gt;Radio Onda Due&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(0, 0, 0); font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt; Paolo Bognanni ha pubblicato &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;un &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;a href="http://www.radioondadue.it/blog/?p=438"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;articolo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt; che illustra alcuni aspetti dell'opera di Giuseppe Ferreri: &lt;span class="Apple-style-span"   style="color: rgb(0, 0, 0);   font-weight: bold; font-family:'Courier New';font-size:11px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(0, 0, 0); font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(0, 0, 0); font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="color: rgb(0, 0, 0);   font-family:'Courier New';font-size:11px;"&gt;Le origini di Gela sono fenicie o greche? “Fenicie” afferma il professore Giuseppe Ferreri nel suo libro “Il Mistero Mazzarino”, edito della NovaGraf, e presentato recentemente con successo al pubblico ed alla stampa. Ipotesi che, secondo Ferreri, trova conferma nel fatto  che una delle prime basi che i fenici avrebbero fondato, all’interno della Sicilia, per la commercializzazione del frumento, sia stata proprio l’antichissima città di Mactar (attuale monte Bubbonia di Mazzarino). In questo interessantissimo sito, gli autoctoni Sicani e successivamente i Siculi avevano avviato e reso florida la coltivazione di frumento, da loro utilizzata per soli scopi alimentari. L’autore ipotizza che&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;un gruppo di Fenici, s’impiantarono nel sito, diedero il nome di Mactar alla città, fecero sviluppare ancora di più, la produzione frumentaria e avviarono la commercializzazione di questo prezioso prodotto con la propria terra d’origine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(0, 0, 0); font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(0, 0, 0); font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="color: rgb(0, 0, 0);   font-family:'Courier New';font-size:11px;"&gt;Dopo un lungo periodo, durante il quale questi intrepidi commercianti, trasportavano “il grano” nell’approdo di Catania per piazzarlo nei fiorenti mercati della madrepatria, si accorsero che, sfruttando la facile navigabilità del fiume Gela, da contrada “Dissueri”, poco distante da “Bubbonia”, fino alla foce del fiume, riuscivano a trasportare con le imbarcazioni costruite in loco, &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;alcuni quantitativi di frumento e masserizie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:'Courier New';font-size:11px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(0, 0, 0); font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(0, 0, 0); font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="color: rgb(0, 0, 0);   font-family:'Courier New';font-size:11px;"&gt;Per facilitare l’attività di commercializzazione del grano con la madrepatria, con molta probabilità gli antichi fenici di Mactar, costruirono una base commerciale alla foce del fiume Gela, probabilmente nei pressi dell’attuale “Bosco littorio”, che con il tempo e con la venuta dei colonizzatori greci, fu ingrandita e divenne il nucleo originario di una delle più potenti città-stato della Magna Grecia.&lt;span style="Courier New&amp;quot;; font-family:&amp;quot;;color:black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:'Courier New';font-size:11px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(0, 0, 0); font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(0, 0, 0); font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="color: rgb(0, 0, 0);   font-family:'Courier New';font-size:11px;"&gt;&lt;span style="Courier New&amp;quot;; font-family:&amp;quot;;color:black;"&gt;Con molta probabilità il nome della città di Gela, fu originato dalla bassa temperatura delle acque (&lt;/span&gt;&lt;span style="Courier New&amp;quot;; font-family:&amp;quot;;color:#FF6600;"&gt;acqua gelata&lt;/span&gt;&lt;span style="Courier New&amp;quot;; font-family:&amp;quot;;color:black;"&gt;) che scorrono nell’omonimo fiume, le cui&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;origini erano nelle sorgenti fredde dei monti Erei.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:'Courier New';font-size:11px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(0, 0, 0); font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(0, 0, 0); font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="color: rgb(0, 0, 0);   font-family:'Courier New';font-size:11px;"&gt;&lt;span style="Courier New&amp;quot;; font-family:&amp;quot;;color:black;"&gt;Si può perciò concludere che così la base commerciale  fenicia, alla foce del fiume Gela, fu la prima forma di insediamento abitativo dell’attuale Gela. Ipotesi, quella di Ferreri, che andrebbe a contrastare le origini greche della città di Gela di cui molti storici da tempo parlano. ”La prova che i fenici abitarono l’antica Mactar, attuale Mazzarino, - afferma Ferreri, è data dal fatto che molte del città siciliane che iniziano con la “MA” sono di origine fenicia, come Mactar, Marsala, Mazzara. Questo acuto ricercatore storico della nostra città, quale si è rivelato il nostro prof. Ferreri, lancia un appello agli studiosi, affinchè questa intuizione storica, relativa alle origini fenici della città Gela venga approfondita e dibattuta”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  font-weight: bold;font-family:'Courier New';font-size:11px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;* Clicca &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;&lt;a href="http://www.radioondadue.it/blog/?p=438"&gt;QUI&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt; per andare all'&lt;a href="http://www.radioondadue.it/blog/?p=438"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;articolo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; sul sito di Radio Onda Due*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-8227930926830443273?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/8227930926830443273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/01/paolo-bognanni-radio-onda-due-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/8227930926830443273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/8227930926830443273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/01/paolo-bognanni-radio-onda-due-il.html' title='PAOLO BOGNANNI SU RADIO ONDA DUE:           &quot;IL MISTERO MAZZARINO&quot; SVELA LE VERE ORIGINI DI GELA'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-2072440454361404143</id><published>2009-01-14T11:32:00.011+01:00</published><updated>2009-01-22T22:09:25.236+01:00</updated><title type='text'>IL 5 GENNAIO E' STATO PRESENTATO IL LIBRO DEL PROF. FERRERI PRESSO L'EX CHIESA SAN IGNAZIO DI LOYOLA A MAZZARINO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SW3G22CxQuI/AAAAAAAAACU/57gQptrosrI/s1600-h/ARTICOLO+7.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 362px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SW3G22CxQuI/AAAAAAAAACU/57gQptrosrI/s400/ARTICOLO+7.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291103782752568034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" font-weight: bold; font-family:verdana;"&gt;CLICCA SULL'ARTICOLO PER INGRANDIRLO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;DI CONCETTA SANTAGATI, DA "&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lasicilia.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;LA SICILIA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;" DEL 7 GENNAIO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-2072440454361404143?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/2072440454361404143/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/01/presentato-il-libro-del-prof-ferreri-q.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/2072440454361404143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/2072440454361404143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/01/presentato-il-libro-del-prof-ferreri-q.html' title='IL 5 GENNAIO E&apos; STATO PRESENTATO IL LIBRO DEL PROF. FERRERI PRESSO L&apos;EX CHIESA SAN IGNAZIO DI LOYOLA A MAZZARINO'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SW3G22CxQuI/AAAAAAAAACU/57gQptrosrI/s72-c/ARTICOLO+7.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-5606322418725750763</id><published>2009-01-12T11:09:00.022+01:00</published><updated>2009-01-13T15:19:23.178+01:00</updated><title type='text'>ANGELO STUPPIA ANNUNCIA SU "LA SICILIA" LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME DEL PROF. GIUSEPP FERRERI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SWsY_1JUvqI/AAAAAAAAABs/rn1j6lAoPlo/s1600-h/stemma+mazzarinojpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290349672153792162" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 144px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SWsY_1JUvqI/AAAAAAAAABs/rn1j6lAoPlo/s200/stemma+mazzarinojpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN-BOTTOM: 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:11;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN-BOTTOM: 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'trebuchet ms';"&gt;ALLA SCOPERTA DELLE RADICI &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;                                La presentazione di un libro è sempre un grande evento culturale e la manifestazione, organizzata dall’amministrazione comunale per le ore 17,30 di lunedi prossimo (5 gennaio n.d.r.) nella chiesa di Sant’Ignazio per presentare l’opera letteraria "I misteri di Mazzarino" del prof. Giuseppe Ferreri, che a conclusione di un eccezionale lavoro di ricerca durato oltre cinque anni, consentirà alla comunità di scoprire le antiche radici storiche e culturali della "vetustum ed nobile oppidum" di Mazzarino e di far luce sulle figure di importanti famiglie vissute nelle varie epoche a Mazzarino, che hanno "determinato l’evoluzione positiva della nostra terra e quella di altre città limitrofe (Piazza Armerina, Gela, Butera, Caltagirone) della Sicilia, di Roma e della Francia». &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;All’evento interverranno il sindaco Giovanni Virnuccio, il dirigente scolastico Serafino Gueli, il parroco della basilica "Maria Santissima del Mazzaro" don Carmelo Bilardo, il presidente Amopa sezione italiana Ida Rampolla di Tindaro, il presidente nazionale dell’Anta, Lorenzo Sebastiano Di Stefano, il console onorario per la Sicilia del Principato di Monaco Emanuele Lupo e l’autore Giuseppe Ferreri. «Questo lavoro di ricerca - scrive Ferreri nella premessa - è scaturito da un articolo pubblicato dal quotidiano "La Sicilia" di Catania, con il quale era presentato ai lettori il libro "Bouche Cousue" di Mazarine Pingeot Mitterand", che per tanti anni, tenne a "vucca cusuta" del suo stato di figlia naturale, per non pregiudicare l’immagine pubblica del padre Francois Mitterand, presidente della Repubblica Francese. Lo strano fatto - continua Ferreri - che un personaggio di così elevata caratura culturale e politica abbia imposto alla propria figlia il raro nome di "Mazarine" e che questo corrisponde esattamente a quello dell’omonima città siciliana, ha suscitato in me una curiosità tale da sollecitare l’avvio di una serie di indagini e di approfondite ricerche finalizzate a scoprire la relazione che poteva intercorrere tra il nome della giovane Mazarine a quello di un’antica città dell’entroterra siciliano». Per Ferreri, infatti, la relazione scaturisce dalla constatazione che Francois Mitterand sarebbe stato «un acuto studioso, un attento imitatore e un moderno interprete del pensiero e della politica» del cardinale Giulio Raimondo Mazzarino (1602-1661), che governò la nazione francese dal 1640 al 9 marzo 1661, le cui radici, da documenti consultati, hanno confermato «che il padre del cardinale fu Pietro Mazzarino, un nobile di sicura origine siciliana » e che la famiglia Mazzarino «ebbe sicura origine negli anni intorno al 1250 nell’omonima città siciliana», con Giovanni Mongialino (1287), eroe del Vespro Siciliano, diretto discendente del conte Enrico di Lombardia, il quale, dopo essere stato espulso da Mazzarino con la sua famiglia, per "grazia" concessa da Maria Santissima del Mazzaro, ritorna in città, si appropria dei propri possedimenti ed adotta il nuovo cognome di "Mazzarino", divenendo capostipite della famiglia. siciliana "dei Mazzarino", che «circa tra secoli dopo diede i natali al cardinale Giulio Raimondo Mazzarino e fino ad arrivare al principe Alberto di Monaco, attuale detentore dell’antico titolo nobiliare di duca di Mazzarino».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ANGELO STUPPIA da "&lt;a href="http://www.lasicilia.it/"&gt;LA SICILIA&lt;/a&gt;" del 3 gennaio 2009&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-5606322418725750763?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/5606322418725750763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/01/angelo-stuppia-annuncia-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/5606322418725750763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/5606322418725750763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/01/angelo-stuppia-annuncia-la.html' title='ANGELO STUPPIA ANNUNCIA SU &quot;LA SICILIA&quot; LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME DEL PROF. GIUSEPP FERRERI'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SWsY_1JUvqI/AAAAAAAAABs/rn1j6lAoPlo/s72-c/stemma+mazzarinojpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-1134236560224896707</id><published>2009-01-10T17:40:00.016+01:00</published><updated>2009-01-10T18:32:55.560+01:00</updated><title type='text'>RADIO ONDA DUE E LA PRESENTAZIONE DELL'OPERA "IL MISTERO MAZZARINO"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Sul &lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(0, 0, 0);  font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;sito on line di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;a href="http://www.radioondadue.it/"&gt;Radio Onda Due&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(0, 0, 0);  font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt; è stato pubblicato &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;un &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.radioondadue.it/blog/?p=420"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;articolo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt; di Paolo Bognanni in cui si anticipava la presentazione dell'opera letteraria "Il mistero Mazzarino" di Giuseppe Ferreri. Eccone un breve estratto:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;"Il capostipite Giovanni Mazzarino creò il famoso stemma di Mazzarino (il fascio littorio con scure capovolta e una banda azzurra con tre stelle d’oro) simbolo della unione tra l’autorità laica e quella religiosa. Tale stemma venne sempre utilizzato dal cardinale Mazzarino in tutte le sue manifestazioni religiose, politiche, sociali, culturali e nelle realizzazioni monumentali...".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;* Clicca &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold; "&gt;&lt;a href="http://www.radioondadue.it/blog/?p=420"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;QUI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt; per leggere l'&lt;a href="http://www.radioondadue.it/blog/?p=420"&gt;articolo completo&lt;/a&gt; *&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2908500261951696172-1134236560224896707?l=ilmisteromazzarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/feeds/1134236560224896707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/01/articolo-di-radioondadue-sulla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/1134236560224896707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2908500261951696172/posts/default/1134236560224896707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmisteromazzarino.blogspot.com/2009/01/articolo-di-radioondadue-sulla.html' title='RADIO ONDA DUE E LA PRESENTAZIONE DELL&apos;OPERA &quot;IL MISTERO MAZZARINO&quot;'/><author><name>Giuseppe Ferreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14671642138006841007</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SXjcw24rPUI/AAAAAAAAACg/77eibRe408g/S220/Prof.+Giuseppe+Ferreri.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2908500261951696172.post-5375696098081642411</id><published>2008-12-28T20:31:00.002+01:00</published><updated>2008-12-28T20:40:10.751+01:00</updated><title type='text'>INVITO ALLA PRESENTAZIONE DELL'OPERA "IL MISTERO MAZZARINO"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_3Q1YQA35KrU/SVfV8XpwUGI/AAAAAAAAAAs/HmQtqi2bRnY/s1600-h/MAZZARINO+IN+JPG.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284927920860581986" style="DISPLAY: block; 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